Toscana, 100 euro l’ora per i medici che lavoreranno al contenimento delle liste d’attesa, in PS o negli ospedali periferici

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Toscana, 100 euro l’ora per i medici che lavoreranno al contenimento delle liste d’attesa, in PS o negli ospedali periferici
Approvate gli indirizzi per l’applicazione del contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria. Giani: “La sanità pubblica che vogliamo valorizza i propri medici e lavoratori, che assieme ad investimenti in tecnologie d’avanguardia e ad un’organizzazione che ottimizza le risorse consentono di rispondere in modo adeguato ai bisogni sanitari dei cittadini”. Novità anche sul trattamento accessorio e le attività di tutoraggio degli specializzandi.

Più omogeneità nell’applicazione degli istituti contrattuali fra aziende e di conseguenza una migliore organizzazione e qualità dei servizi sanitari pubblici, garantendo adeguata valorizzazione del personale e tutela dei pazienti. Così la Regione Toscana annuncia i contenuti degli indirizzi per l’applicazione del contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria approvati dalla Giunta, che ora saranno trasmessi alle aziende sanitarie ed ospedaliere e a tutti gli enti del sistema sanitario regionale per la loro attuazione. Un obiettivo che è stato raggiunto scegliendo il confronto con le organizzazioni sindacali per adattare le norme contrattuali nazionali alle particolarità del modello organizzativo del sistema sanitario toscano.

Il risultato è “un documento robusto di quasi cinquanta pagine, sintesi di un percorso di confronto, durato circa sei mesi con le organizzazioni dell’intersindacale dell’area sanità Toscana”.

“La sanità pubblica che vogliamo – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – valorizza i propri medici e lavoratori, che assieme ad investimenti in tecnologie d’avanguardia e ad un’organizzazione che ottimizza le risorse consentono di rispondere in modo adeguato ai bisogni sanitari dei cittadini. L’accordo siglato è dunque un buon accordo”.

“Facciamo un passo in avanti nella giusta direzione per valorizzare i professionisti del nostro sistema sanitario – – commenta l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini — Esprimo dunque soddisfazione per il raggiungimento di questa intesa che trova il consenso di tutte le sigle sindacali della dirigenza medica. E’ stato un confronto positivo e assolutamente costruttivo. Diamo così indicazioni chiare ed univoche a tutte le aziende per un’applicazione armonizzata di vari istituti tra cui, ricordo, la ‘produttività aggiuntiva’”. “Noi continuiamo a fare la nostra parte- continua l’assessore -, seppur siamo consapevoli che a volte non basta, specialmente quando si parla di assunzioni e retribuzione. E’ sempre più urgente un grande investimento sulla sanità pubblica che porti il finanziamento del fondo sanitario almeno al 7,5 per cento del Pil. Su questo continueremo a sollecitare il Governo e il Parlamento”.

Sono diverse le novità su cui il confronto regionale ha spinto verso l’omogeneità.

Tra le principali, la nota regionale cita gli indirizzi sul sistema di valutazione professionale e di performance dei dirigenti, i criteri generali per i regolamenti aziendali sulla libera professione in modo da garantirne un corretto esercizio, ma anche la produttività aggiuntiva che, pur mantenendo la caratteristica di strumento “non ordinario”, verrà pagata cento euro l’ora per i medici che contribuiranno al contenimento delle liste d’attesa o che decideranno di lavorare in pronto soccorso o negli ospedali delle aree periferiche della Toscana. Non da ultimo con il documento si forniscono anche indirizzi sull’allocazione delle risorse che finanziano il trattamento accessorio, previste da specifiche disposizioni di legge, in modo da tenere conto della perequazione e compensazione a livello regionale.

Novità significativa pure per l’attività di tutoraggio degli specializzandi, una delle funzioni sempre più attuali e richieste ai dirigenti medici e sanitari del sistema regionale che si impegnano a sostenere lo sviluppo professionale e formativo dei giovani medici per il servizio pubblico. In mancanza di un contesto normativo con adeguati strumenti in grado di riconoscere e valorizzare, anche economicamente, l’attività di tutoraggio e guida, la Regione Toscana attraverso il confronto ha fornito alcune ipotesi, demandando a tavoli di lavoro tra aziende e università il compito di trovare soluzioni fattibili ed attuabili.

Il documento nell’affrontare temi come la riorganizzazione collegata all’impiego dei fondi del Pnrr, l’assistenza umanitaria, l’emergenza e la cooperazione, nonché alcuni criteri generali sulla programmazione dei servizi di emergenza, pronta disponibilità e guardia, evidenzia quanto sia importante la revisione della rete ospedaliera. Tra gli impegni presi c’è l’istituzione di un tavolo per elaborare una linea di indirizzo regionale in materia di orario di lavoro.

09 Agosto 2024

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