Trento. Conclusa la tappa del tour “Sono malato anch’io” di Cittadinanzattiva. “I Rems non siano una riproduzione dei vecchi manicomi; puntare sui servizi territoriali di salute mentale”

Trento. Conclusa la tappa del tour “Sono malato anch’io” di Cittadinanzattiva. “I Rems non siano una riproduzione dei vecchi manicomi; puntare sui servizi territoriali di salute mentale”

Trento. Conclusa la tappa del tour “Sono malato anch’io” di Cittadinanzattiva. “I Rems non siano una riproduzione dei vecchi manicomi; puntare sui servizi territoriali di salute mentale”
Così il coordinatore nazionale Tonino Aceti dopo un sopralluogo nella Rems di Pergine per verificare lo stato reale di attuazione del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. “Serve un culturale che si basi sul rilancio e sul finanziamento dei servizi territoriali di salute mentale per misure di sicurezza non detentive”.

Nel corso della tappa di Trento del tour “Sono malato anch’io. La mia salute è un bene di tutti”, dello scorso 19 settembre, una delegazione del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva ha effettuato un sopralluogo nella residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Pergine (TN) per verificare lo stato reale di attuazione del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg) previsto dalla Legge 81 del 2014. Positiva la collaborazione mostrata dai vertici delle istituzioni sanitarie coinvolte. La struttura è stata attivata il 1 luglio 2015. Mezzo milione di euro la spesa sostenuta dal Servizio Sanitario Provinciale per l'adattamento della struttura. 14 assunzioni effettuate tra Operatori Socio Sanitari (Oss), infermieri e 1 medico. Presente anche una guardia non armata. Buone le condizioni strutturali e igieniche. 7 le persone, di cui una donna e sei uomini, ospitate nella Rems, di cui 2 sottoposte a misure definitive e 5 a misure cautelari.
 
A livello nazionale, ad oggi gli internati negli Opg sono 226, 403 le persone inserite nelle 16 Rems di cui 250 nell'ex Opg Castiglione delle Stiviere; non dichiarato invece il numero delle persone in misura di sicurezza diversa dalla detenzione nelle Rems.

"Per la tranquillità di qualcuno si inseriscono nelle Rems persone che dovrebbero essere prese in carico altrove, ossia presso i servizi di salute mentale territoriali attraverso Progetti Terapeutici Individuali. Assistiamo in alcuni casi ad una vero e proprio utilizzo inappropriato delle Rems, con il rischio nei fatti di riproporre i vecchi manicomi: questo è inaccettabile e deve essere scongiurato con l'impegno di tutti. In questo senso una maggiore sinergia tra gli enti del Ssn preposti e la magistratura è un elemento essenziale – ha affermato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva -. Il superamento degli Opg non può e non deve realizzarsi con il semplice cambio di etichetta della struttura, da Opg a Rems, ma con un cambiamento prima di tutto culturale che si basi sul rilancio e sul finanziamento dei servizi territoriali di salute mentale per misure di sicurezza non detentive".

22 Settembre 2015

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