Tumore al seno. Ao Brotzu e Lilt Cagliari in campo per la prevenzione

Tumore al seno. Ao Brotzu e Lilt Cagliari in campo per la prevenzione

Tumore al seno. Ao Brotzu e Lilt Cagliari in campo per la prevenzione
In occasione della Campagna Nastro Rosa, con la collaborazione dell’A.O.Brotzu e la LILT, i chirurghi dell’Ospedale Oncologico Businco di Cagliari si sono messi a disposizione per visitare presso gli ambulatori della LILT di Cagliari con sede in Via Machiavelli 47, dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30, tutte le donne che faranno richiesta prenotandosi al n. 070495558. Cabula: “E’ il primo tumore per incidenza delle donne: ogni otto, due di loro si ammalano di tumore del seno e anche in Sardegna il numero è in aumento. La diagnosi precoce resta l’arma principale per combatterlo”.

Ricorre anche quest’anno in Ottobre il mese della Campagna Nastro Rosa, di prevenzione contro il tumore al seno, ideata a livello nazionale dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). “E’ il primo tumore per incidenza delle donne – spiega Carlo Cabula, Direttore della SC di Chirurgia Oncologica e Senologia dell’ Ospedale Oncologico “A. Businco” di Cagliari – : ogni otto, due di loro si ammalano di tumore del seno e anche in Sardegna il numero è in aumento. La diagnosi precoce resta l’arma principale per combatterlo e prevenire la sua diffusione nel corpo femminile.

Le campagne regionali con lo screening mammografico e gratuito proposto alle donne a partire dai 49 anni di età – continua l’oncologo – stanno producendo i loro frutti. La mammografia è infatti l’esame di eccellenza per scoprire un tumore del seno nelle sue fasi più iniziali, quando è più efficace combatterlo. Del resto i dati parlano chiaro: se il cancro è scoperto inizialmente, le guarigioni raggiungono il 95% . E quando il tumore è di piccole dimensioni, più efficaci sono anche le cure”.

Relativamente alle tecniche di intervento, il Direttore evidenzia: “I chirurghi senologi possono eseguire interventi più ridotti e conservativi con un migliore risultato estetico, le mastectomie (l’asportazione di tutta la mammella) sono sempre più limitate, ma anche la terapia medica e la radioterapia sono più efficaci. Quando la mastectomia è inevitabile, i senologi si avvalgono delle tecniche di chirurgia plastica per ricostruire il seno asportato utilizzando protesi e reti, e conservando la cute e il capezzolo, consentendo alla donna di uscire dalla sala operatoria soffrendo meno, dal punto di vista estetico, il sacrificio della mammella”.

“Certo l’emergenza dovuta alla pandemia da virus Covid non ha aiutato in questi mesi le donne a sottoporsi alle periodiche visite di controllo – osserva Cabula -, ecco dunque che i chirurghi dell’Ospedale Oncologico di Cagliari si sono messi a disposizione per visitare le donne che ne faranno richiesta”.

Grazie alla collaborazione dell’Azienda Ospedaliera Brotzu e la LILT di Cagliari, gli specialisti fuori dal loro orario di servizio visiteranno presso gli ambulatori della Lega Italiana di Cagliari, in Via Machiavelli 47, dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30, le donne che si prenoteranno telefonando al numero 070495558. “Un’occasione da non perdere perché la prevenzione è vita”, conclude Cabula.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

08 Ottobre 2020

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