Vaiolo delle scimmie. Primo caso in Sardegna in un paziente ricoverato a Cagliari

Vaiolo delle scimmie. Primo caso in Sardegna in un paziente ricoverato a Cagliari

Vaiolo delle scimmie. Primo caso in Sardegna in un paziente ricoverato a Cagliari
Il campione analizzato e in fase di sequenziamento presso il Laboratorio del Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato, appartiene a un paziente di circa 40 anni residente nel Sud Sardegna ricoverato al Santissima Trinità di Cagliari.

È stato accertato anche in Sardegna il primo caso di vaiolo delle scimmie. Lo ha comunicato il Policlinico universitario “Duilio Casula” di Monserrato (Cagliari) nel cui Laboratorio di analisi, è stato analizzato il campione.

Il campione analizzato e in fase di sequenziamento appartiene a un paziente di circa 40 anni residente nel Sud Sardegna ricoverato in un altro ospedale di Cagliari, il Santissima Trinità.
 
Il vaiolo delle scimmie, monkeypo (MPX), è una patologia infettiva causata da un Orthopoxvirus (Pox Viridae), un virus simile a quello che causa il vaiolo umano (da cui si differenzia per minore diffusività e gravità). “Mentre il vaiolo umano è stato dichiarato eradicato nel 1980 dall’Organizzazione mondiale della sanità, il vaiolo delle scimmie è tuttora presente in forma endemica in Paesi dell’Africa centrale e occidentale”, spiega la nota del policlinico.

Si tratta di una zoonosi che “può colpire l’uomo attraverso contatto con animali infetti, in particolare primati e piccoli roditori. L’infezione si trasmette dall’animale all’uomo attraverso la saliva ed altri fluidi corporei o il contatto diretto, mentre il contagio interumano sembra essere scarsamente efficiente e richiedere un contatto stretto”.
 
Il vaiolo delle scimmie, spiega ancora la nota, “nell’uomo inizia con sintomi aspecifici (febbre, mal di testa, brividi, astenia, ingrandimento di linfonodi e dolori muscolari). L’eruzione cutanea compare entro tre giorni: interessa prima la faccia per diffondersi a altre parti del corpo, mani e piedi compresi. Le lesioni cutanee evolvono in forma di papula, poi vescicola, pustola e infine crosta. Le lesioni cutanee generalmente hanno una evoluzione omogenea, differentemente da quello che avviene, per esempio, nella varicella. Per la maggior parte delle persone, il vaiolo delle scimmie è una malattia autolimitante, che dura da due a quattro settimane, con guarigione completa”.

Il ringraziamento dell’assessore all’equipe dela Santissima Trinità per aver riconosciuto i sintomi. “Il mio ringraziamento va ai medici e al personale del Santissima Trinità, a cui è da attribuire il merito di aver riconosciuto tempestivamente il problema e aver attivato tutte le precauzioni necessarie. Aver scoperto il caso dimostra come il sistema di allerta e rilevamento sia attivo e funzioni molto bene in Sardegna”, ha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in merito al caso di vaiolo delle scimmie rilevato in Sardegna, su un paziente di circa 40 anni, di nazionalità italiana, già ricoverato per Covid all’ospedale di Is Mirrionis.

“Viste le lesioni cutanee il pneumologo ha richiesto una diagnosi clinica approfondita. È stato quindi attivato il laboratorio dell’Aou di Cagliari per eseguire i test sul materiale prelevato. In meno di dieci ore la conferma. È il primo e unico caso accertato, attualmente è in cura con terapia antivirale mirata ed è in condizioni discrete. Verranno intanto estesi i controlli e valutati i contatti, ma attualmente la situazione non desta preoccupazioni”.

27 Luglio 2022

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