Verona. Sfiduciata la capogruppo PD che aveva votato in favore della mozione leghista sull’aborto. “Non più compatibile”

Verona. Sfiduciata la capogruppo PD che aveva votato in favore della mozione leghista sull’aborto. “Non più compatibile”

Verona. Sfiduciata la capogruppo PD che aveva votato in favore della mozione leghista sull’aborto. “Non più compatibile”
"La posizione di adesione alla mozione espressa dalla capogruppo è inaccettabile perché tale mozione mistifica principi e risultati della Legge 194, che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’emancipazione non solo della donna ma della società italiana intera". Così in una nota i consiglieri comunali dem hanno motivato la sfiducia per la capogruppo Padovani che in un'intervista sul Corriere del Veneto si difende così: "Nel PD molti condividono le mie posizioni". 

Non si arrestano le polemiche a Verona per l'approvazione della mozione leghista sull'aborto che ha registrato il voto favorevole della capogruppo PD in Consiglio comunale, Carla Padovani. I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno sfiduciato la capogruppo per "quanto di grave e inaccettabile accaduto nel corso del Consiglio comunale di Verona di giovedì 4 ottobre durante la votazione della mozione antiabortista sostenuta dalla Lega e dal Sindaco di Verona". La decisione è stata comunicata attraverso una nota ufficiale dallo stesso Pd. 
 
"La posizione di adesione alla mozione espressa dalla capogruppo – si legge – è inaccettabile perché tale mozione mistifica principi e risultati della Legge 194, che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’emancipazione non solo della donna ma della società italiana intera; tenta in modo strumentale di colpevolizzare la figura della donna riconducendo la dolorosa scelta dell'aborto all'origine del processo di calo demografico del Paese; attacca gratuitamente la credibilità di presidi di salute fondamentali come i consultori e ospedali; bolla come 'uccisioni nascoste' lo scarto di embrioni in uso nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita; strumentalizza la funzione di un consiglio comunale chiamato ad amministrare le risorse pubbliche e non a fare propaganda".
 
"Per tutti questi motivi crediamo che la consigliera Padovani non sia più compatibile con il ruolo di capogruppo di una forza che vuole essere d'alternativa e sconfiggere i beceri populismi, pertanto ne chiediamo formalmente le dimissioni". La nota porta in calce le firme dei consiglieri comunali del PD Elisa La Paglia, Stefano Vallani e Federico Benini.
 
"Ritengo che ci siano valori che non possono essere retaggio di qualche partito. Per quanto mi riguarda la vita va difesa universalmente e non sto a guardare di che 'colore' siano le mozioni che lo fanno. So che nel PD ci sono molte persone che condividono la mia posizione", ha spiegato Padovani in un'intervista al Corriere del Veneto.

07 Ottobre 2018

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