Volontario della Misericordia aggredito da tre no vax in provincia di Firenze

Volontario della Misericordia aggredito da tre no vax in provincia di Firenze

Volontario della Misericordia aggredito da tre no vax in provincia di Firenze
“E' per colpa anche vostra che le persone sono morte, le avete portate all'ospedale e sono morte”, le parole degli aggressori mentre lo picchiavano, secondo quanto raccontato dalla vittima. Che commenta: ““Non sono schiavo del sistema, noi volontari facciamo quello che facciamo per la comunità, per cercare di salvare una vita, anche la vostra”. Bezzini: “Solidarietà al volontario e ferma condanna dell’aggressione”

Aggredito in strada da tre no vax perché indossava la divisa da volontario della Misericordia. Lo racconta Dino F., 59 anni, volontario della Misericordia di Badia a Ripoli (Firenze) postando sui social la foto delle ferite riportare a seguito dell’episodio. “E’ per colpa anche vostra che le persone sono morte le avete portate all’ospedale e sono morte”, sono state le parole che, riferisce, gli aggressori gli hanno rivolto mentre lo picchiavano.

Eppure, scrive il volontario sui social, “quando suona la sirena montiamo in ambulanza e interveniamo, non facciamo ne differenze di razza ne se vaccinato oppure no, interveniamo, punto. E poi vieni aggredito, e per cosa!!? Schiavo del sistema, ma quale sistema?”. “No cari miei – prosegue la vittima dell’aggressione – non ci sto. Io non sono schiavo di nessuno, noi volontari facciamo quello che facciamo per la comunità, per strappare un sorriso a chi soffre, per cercare di salvare una vita, anche la Vostra se fosse necessario. In tre contro un 59 enne? provo solo tanta pena per delle menti e coscienze cosi povere e inutili”.

Al volontario è arrivato il messaggio di vicinanza dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini. “Tutta la mia solidarietà e vicinanza al volontario della Misericordia, aggredito per strada da tre no vax. Ferma condanna per quanto accaduto”, dichiara in una nota l’assessore.

“E’ un atto gravissimo da condannare con forza. Un episodio di inciviltà non giustificabile – aggiunge Bezzini -. La violenza non appartiene alla nostra comunità, alla nostra regione, che si è sempre distinta per i suoi profondi valori di fratellanza e umanità, come hanno sempre ben rappresentato le nostre associazioni di volontariato a partire dalla Misericordia, a cui va tutta la mia piena solidarietà per quanto accaduto e apprezzamento per il lavoro svolto al servizio del prossimo. L’impegno del volontariato è stato ed è fondamentale anche nella lotta al Covid, lungo tutta la filiera sanitaria di contrasto al virus e nella campagna di vaccinazione, che resta lo strumento più forte a nostra disposizione per fronteggiare gli effetti della pandemia”. 

L’assessore ha quindi voluto ribadire l’importanza dei vaccini. “I vaccini salvano la vita. Il mio appello è a vaccinarsi tutti e per chi può a fare subito la quarta dose”.

“Piena solidarietà e massima vicinanza nei confronti di Dino” anche da parte di Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina, che parla di “un episodio gravissimo, che vogliamo condannare con forza”. “L’altro aspetto che ci preoccupa – ha aggiunto Ceccherini – è che, da quanto racconta lo stesso volontario, l’aggressione da lui subita non è un episodio isolato. La violenza è sempre sbagliata ma qui c’è un’aggravante inquietante: prendere di mira una persona che si mette a disposizione della comunità in modo spontaneo e del tutto gratuito. La condanna è totale e speriamo corale”.

27 Aprile 2022

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