West Nile. Nasce il Coordinamento tra le Regioni

West Nile. Nasce il Coordinamento tra le Regioni

West Nile. Nasce il Coordinamento tra le Regioni
La commissione salute delle Regioni ha risposto all’appello dell’assessore veneto Luca Coletto. Il coordinamento sarà incardinato al Tavolo Tecnico della Prevenzione, guidato dalla dirigente di settore del Veneto, Francesca Russo. Coletto: “Subito al lavoro. Ok unanime e tempi e modi comune per interventi larvicidi di primavera”.

La Commissione Nazionale Salute, il Coordinamento degli Assessori alla Sanità delle Regioni italiane riunitosi a Palazzo Lombardia a Milano, su proposta dell’Assessore del Veneto, Luca Coletto, ha affrontato oggi il tema della diffusione del virus west nile in molte aree del territorio nazionale e deciso di istituire un Coordinamento tra Regioni in materia. Ad annunciarlo Coletto in una nota.

“La Commissione e per questo ringrazio dell’attenzione i colleghi Assessori – spiega l’assessore veneto – ha deciso di istituire un coordinamento tra Regioni su questo problema, che sarà incardinato al Tavolo Tecnico della Prevenzione, guidato dalla nostra dirigente di settore, dottoressa Francesca Russo, e il lavoro inizierà subito”.

“In linea generale – riferisce Coletto – abbiamo concordato sul fatto che le Regioni avranno il compito di realizzare il coordinamento dei Comuni e di offrire l’opportunità di gestire su scala regionale o interregionale gare d’appalto centralizzate per ottenere risparmi e consentire ai Comuni che riterranno di aderire di spendere meno o di avere più risorse da destinare agli interventi, che sono di loro competenza. Altro tema delicato – dice Coletto –  è quello degli interventi in proprietà privata (sfalcio erba e depositi stagnanti di acqua), che sarà da gestire in sinergia con i Comuni, anche attraverso ordinanze sindacali. Questo a grandi linee, poi sarà il tavolo a definire i dettagli”.

“Molto importante – conclude Coletto – l’accordo unanime già raggiunto sui tempi degli interventi larvicidi di primavera, che saranno definiti e uguali per tutti, per rafforzare la prevenzione e attivarla con le stesse modalità su tutte le aree. L’obbiettivo è quello di far massa critica riuscendo a trattare contemporaneamente più regioni, creando ambienti disagiati per lo sviluppo delle zanzare, e nello stesso tempo eliminando le larve che originano le zanzare, veicolo del virus. Verranno potenziati anche tutti i sistemi di monitoraggio attraverso i pronto soccorso, i medici di medicina generale, i controlli sui donatori di sangue e tutte le altre iniziative che saranno valutate utili”.

10 Ottobre 2018

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