Manovra. Todde in commissione: “Rafforziamo la Salute pubblica e sosteniamo le fragilità”

Manovra. Todde in commissione: “Rafforziamo la Salute pubblica e sosteniamo le fragilità”

Manovra. Todde in commissione: “Rafforziamo la Salute pubblica e sosteniamo le fragilità”

Ha parlato di misure economiche per rafforzare la pediatria di base, per sostenere i costi del personale nel progetto per i farmaci innovativi e per incrementare le prestazioni dei privati accreditati contro le liste d’attesa. “I temi sanitari e delle politiche sociali hanno una unica direttrice: sostenere le fragilità”.

In merito alle parti di competenza sanitaria e sociosanitaria presenti all’interno dei sedici commi dell’articolo 2 nella Legge di Bilancio, è stata la presidente Alessandra Todde, nelle vesti di assessora ad interim alla Sanità, a illustrare ieri mattina la parte di competenza della manovra alla commissione Sanità presieduta dall’on. Carla Fundoni.

La leader della Giunta, si apprende dal resoconto della seduta, ha esposto dunque i punti dell’articolo 2, dedicato alla materia sanitaria, definendo la legge finanziaria “semplice e obbligata dallo stanziamento di cento milioni di euro per il fondo sanitario regionale. Nella massa manovrabile in primavera ci potrà essere spazio per azioni coraggiose e noi avremo coraggio”.

In particolare la governatrice, che ha risposto a tutte le richieste di chiarimento dei commissari di maggioranza e opposizione, ha parlato delle misure economiche per rafforzare il servizio di pediatria di base, per sostenere i costi del personale nel progetto per i farmaci innovativi e per incrementare le prestazioni dei privati accreditati con lo scopo di ridurre le liste d’attesa. Tra gli interventi anche la proroga dell’attuazione della riforma del terzo settore, che impatta soprattutto sull’organizzazione del servizio 118 di base, cioè le odv e le coop.

Su questo tema sono intervenuti consiglieri di maggioranza ed opposizione, ribadendo la necessità che siano integrate le risorse finanziarie per coprire i costi del sistema. La presidente Fundoni ha ricordato l’impegno del Consiglio regionale su questo punto a seguito di un ordine del giorno del Pd dei mesi scorsi, e la presidente Todde ha detto che “si dovranno valutare in concreto gli effetti e i costi dell’applicazione della riforma del Terzo settore”.

In finanziaria sono previsti, inoltre, anche contributi a favore dei comuni per sostenere le famiglie povere escluse da altre misure di sostegno e per i disabili gravi e le persone non autosufficienti. Umberto Ticca (Riformatori) ha suggerito la riscrittura del sistema di spesa per gli asili nido (tema segnalato anche da Paolo Truzzu (FdI)) e la necessità per i privati accreditati di “mettere a disposizione il budget già all’inizio dell’anno”. Un punto sul quale si è soffermato anche Lorenzo Cozzolino (Orizzonte Comune) parlando delle difficoltà dei laboratori di analisi.

Per la presidente Fundoni, che ha ringraziato Todde, “serve una manovra adeguata e questa lo è rispetto agli ultimi e alle tante fragilità e ai bisogni sociosanitari dei Comuni. L’assestamento di primavera sarà l’occasione per fare di più sotto il profilo degli investimenti e sostenere iniziative necessarie come il sostegno ai caregiver, la farmacia dei servizi e per recuperare le risorse aggiuntive per il 118. Mentre per lo scorrimento delle graduatorie e la stabilizzazione degli infermieri e degli oss, un atto tanto atteso, non c’è bisogno di aspettare”.

La commissione ha dato poi parere favorevole alla P 111, la proposta della Giunta per la riduzione delle liste d’attesa e dopo l’audizione dell’assessora Ilaria Portas (Pubblica istruzione) ha dato il via libera alla manovra finanziaria.

“Sono state due ore in commissione Sanità molto intense – ha commentato la Governatrice a margine della seduta -, abbiamo discusso i commi dell’articolo 2 della finanziaria e abbiamo discusso rispetto alla struttura di una finanziaria che vede la maggior parte delle sue risorse andare a rimpinguare il fondo sanitario regionale. Ci si è focalizzati sia sui temi sanitari che su quelli legati alle politiche sociali, che hanno una unica direttrice, quella di sostenere le fragilità, supportare quindi coloro che sono più fragili e più poveri; lo vediamo ad esempio nella misura di integrazione per i Comuni ai nuclei familiari che non hanno accesso al Reis, o ad esempio col passaggio da 1 milione a 3 milioni di euro per le strutture che sostengono i disabili psichiatrici, così come anche per l’attenzione che è stata posta per rafforzare l’accordo che è stato sottoscritto a novembre relativamente ai pediatri di libera scelta, che prevede 6 milioni di risorse già presenti e che è stato integrato ulteriormente 810 mila euro proprio per potenziarlo in termini di presenza territoriale”.

“Questi sono degli esempi – ha proseguito la presidente – che fanno capire come questa sanitaria, pur ovviamente prendendo la massa manovrabile e spostandola nel fondo sanitario regionale per garantire i LEA, si prende carico anche di rifinanziare per quanto è possibile delle misure importanti che servono a dare risposte ai contesti più fragili, ai contesti che ne hanno più bisogno. Un passaggio importante di discussione è stato fatto anche relativamente a una misura che aveva mostrato dei limiti, che era quella relativa ai nidi, al finanziamento degli asili, che era stata poco usata nella precedente misura regionale per il fatto che c’era stata una sovrapposizione rispetto alla norma nazionale, e quindi abbiamo preso le economie e le abbiamo rimesse nelle disponibilità dei Comuni, sono 6 milioni, proprio per garantire da una parte la cessione degli asili nido, e anticipare alle famiglie che non si possono permettere di pagare la retta, i costi agli aventi diritto in maniera tale da non escluderli rispetto ai servizi” – conclude Todde.

Elisabetta Caredda

19 Dicembre 2025

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