Ad Andrea Zini il Premio Spirit Of Excellence 2023 per la cura dell’Ictus

Ad Andrea Zini il Premio Spirit Of Excellence 2023 per la cura dell’Ictus

Ad Andrea Zini il Premio Spirit Of Excellence 2023 per la cura dell’Ictus
Il Direttore della Neurologia dell’Ospedale Maggiore e referente della Rete Stroke metropolitana, Irccs Istituto della Scienze Neurologiche Azienda Usl di Bologna, ha ricevuto il riconoscimento in occasione del Congresso dell’European Stroke Organisation (ESO). Innovazione diagnostica, clinica ed organizzativa e condivisione trasparente degli esiti e delle metodologie alla base delle motivazioni della premiazione.

L’eccellenza nella cura dell’Ictus, così come nel renderla patrimonio della comunità scientifica, sono alla base del Premio Spirit Of Excellence in Stroke Care, che ogni anno individua i migliori 5 professionisti sanitari in ambito europeo che si sono distinti per l’impegno a raggiungere e a diffondere l’eccellenza nella cura dell’ictus. L’edizione 2023 ha visto, tra i 5 premiati, Andrea Zini, 46 anni, Direttore Neurologia dell’Ospedale Maggiore e referente della Rete Stroke metropolitana, IRCCS Istituto della Scienze Neurologiche Azienda Usl di Bologna. La premiazione è avvenuta nell’ambito del Convegno ESOC, lo scorso maggio a Monaco di Baviera.

“Innovazione diagnostica, clinica ed organizzativa e condivisione trasparente degli esiti e delle metodologie che li hanno resi possibili, sono alla base delle motivazioni che hanno condotto Andrea Zini sul palco della premiazione”, spiega in una nota l’Ausl di Bologna.

Il premio sancisce il lavoro condotto in area metropolitana bolognese con l’avvio, 5 anni fa, della Rete Stroke, che vede la centralizzazione presso l’Ospedale Maggiore di tutti i pazienti con ictus candidati a terapie di riperfusione tempo-dipendenti (trombolisi e trombectomie). Nel 2022 sono stati 404 i pazienti sottoposti, in tempi brevissimi, ai trattamenti di riperfusione, utili a sciogliere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale interessata, scongiurando gravi disabilità e in alcuni casi, anche la morte della persona. In particolare sono state effettuate 291 trombolisi e 250 trombectomie. Numeri che hanno portato l’Ospedale Maggiore ad essere il primo centro in Italia per trattamenti di trombectomia e per trombolisi, unitamente alla tempestività dei trattamenti di trombolisi e di esiti a 3 mesi dei pazienti trattati.

Circa 1.200 i casi di ictus ischemico che si verificano ogni anno nell’area metropolitana, circa 700 quelli che afferiscono all’Ospedale Maggiore. 650 di questi vengono ricoverati presso la Neurologia e Stroke dell’Ospedale Maggiore. Ogni paziente oltre alle cure cliniche (offerte dai neurologi) ed assistenziali (infermieri, OSS, fisioterapisti, logopedisti), può avvalersi di fisiatra e cardiologo dedicati, oltre a consulenze specialistiche fondamentali (neurochirurgo, chirurgo vascolare, neuroradiologo, infettivologo). L’approccio multidisciplinare, infatti, è un punto chiave dell’efficacia delle Stroke Unit.

Punti di forza della Rete Stroke Metropolitana, sottolinea ancora la nota, sono “la piena sinergia e collaborazione tra la Neurologia-Stroke Unit e Neuroradiologia dell’Ospedale Maggiore, parti integranti dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche, la Centrale Operativa 118 Emilia Est, il Pronto Soccorso, e le aree Stroke Care del Policlinico di S.Orsola, degli ospedali di Bentivoglio, Porretta Terme e San Giovanni in Persiceto”.

Per i pazienti ricoverati che presentano disabilità importanti negli ambiti delle funzioni sensitivo-motorie, cognitive e psicologiche, sono assicurati percorsi riabilitativi dedicati di recupero presso le Medicine Riabilitative del Maggiore, degli ospedali di Porretta e San Giovanni in Persiceto, e di Villa Bellombra.

16 Giugno 2023

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