Alimentazione. Arriva in commercio il “’pomodoro nero’ non Ogm” contro i radicali liberi

Alimentazione. Arriva in commercio il “’pomodoro nero’ non Ogm” contro i radicali liberi

Alimentazione. Arriva in commercio il “’pomodoro nero’ non Ogm” contro i radicali liberi
Il suo nome è 'SunBlack' ed è un pomodoro ricco di antociani, antiossidanti che possono aiutare a combattere i radicali liberi. La sua commercializzazione è frutto di un contratto di licenza di 5 anni tra la Scuola Superiore Sant’Anna e l’azienda 'L’Ortofruttifero' di Pisa. Il pomodoro, i cui semi nascono dal metodo di incrocio, è stato sviluppato dall'Università della Tuscia, dal Sant’Anna e da altre Università

Dal prossimo 10 aprile, tra due giorni, entra in commercio “SunBlack”, un particolare tipo di pomodoro, dal colore scuro (“pomodoro nero”), ricco di antociani, cioè di sostanze dal potere antiossidante che aiutano a combattere i radicali liberi. La commercializzazione di questo pomodoro è frutto di un contratto di licenza, valido per i prossimi cinque anni, di cui il Sant'Anna ha dato notizia, firmato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Rettore Pierdomenico Perata, con “L’Ortofruttifero” di San Giuliano Terme (Pisa), azienda leader nella produzione di piantine da orto.

Il pomodoro ‘SunBlack’ è stato sviluppato all’interno del progetto ‘Tomantho’, il cui nome deriva proprio dalla fusione fra “tomato” (pomodoro) e “anthocyanin” (antocianina), un progetto coordinato da Sant’Anna e portato avanti insieme alle Università della Tuscia (Viterbo), di Modena e Reggio Emilia e di Pisa. Il SunBlack è stato ottenuto dal prof. Gian Piero Soressi dell’Università della Tuscia e caratterizzato in maniera approfondita nel corso degli ultimi anni dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dalla stessa Università della Tuscia.  
Gli antociani sono antiossidanti che si ritrovano soprattutto in uva nera, mirtilli, fragole, ciliegie, ma la loro presenza nelle comuni varietà di pomodoro non è significativa, al contrario del caso di “SunBlack”, come sottolineano gli esperti.
 
Oltre alle caratteristiche nutrizionali del ‘pomodoro tradizionale’, il “pomodoro nero”, dunque, aggiunge le capacità antiossidanti delle frutta “a buccia nera”, ma in quantità aumentata, afferma la Scuola Superiore Sant’Anna. “E può quindi rientrare nella categoria degli alimenti ‘nutraceutici’, in grado di portare benefici per mantenere le persone in uno stato di buona salute e non rientra negli ‘Ogm’, anche perché i suoi semi sono stati ottenuti attraverso la tradizionale tecnica dell’incrocio”, spiega il Sant’Anna.
“L’accordo di licenza sottoscritto con l’azienda ‘L’Ortofruttifero’”, commenta Pierdomenico Perata, Rettore della Scuola Superiore Sant'Anna, “consolida il ruolo della Scuola Superiore Sant’Anna come motore di sviluppo locale, contribuendo a portare innovazione nelle imprese radicate sul territorio, in un ambito come quello dell’ortovivaismo, in cui l’inserimento di elementi innovativi può risultare ancora più difficile”.
 
Viola Rita

Viola Rita

08 Aprile 2014

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