Anziani. La qualità della vita è anche nella sessualità

Anziani. La qualità della vita è anche nella sessualità

Anziani. La qualità della vita è anche nella sessualità
Gli anziani traggono beneficio dall’avere una vita sessuale attiva con il partner. E questo permette loro di avere una migliore qualità della vita. Un nuovo e ampio studio britannico conferma la positiva relazione tra benessere e sessualità “d’argento”

(Reuters Health) – Un nuovo studio britannico aggiunge evidenze all’importanza della vita sessuale in età avanzata. Praticare sesso nelle terza età ha riflessi benefici sulla salute.
 
Lo studio. Lee Smith, dell’Anglia Ruskin University in UK, e Sarah Jackson, dello University College of London, hanno analizzato insieme ai colleghi i dati provenienti da 3.045 uomini e 3.834 donne partecipanti a uno studio a lungo termine denominato English Longitudinal Study of Ageing.


 


Queste persone hanno risposto a diversi questionari, tra cui uno su rapporti e attività sessuali e uno sulla qualità della vita e della possibilità di godersela.L’età media dei rispondenti era 65 anni e la maggior parte erano sposati o vivevano con un partner.

I risultati


Le preoccupazioni sulla vita sessuale, soprattutto tra gli uomini, determinavano punteggi più bassi relativamente alla qualità della vita. Per gli uomini, le preoccupazioni sui loro livelli di desiderio sessuale, una bassa frequenza dell’attività sessuale, le difficoltà ad avere un’erezione e a raggiungere l’orgasmo erano motivi di una peggiore qualità della vita.

Per le donne, le preoccupazioni si limitavano alla frequenza dell’attività sessuale e alla loro capacità di eccitarsi e di raggiungere l’orgasmo. Il sentirsi emotivamente vicino al partner durante il sesso si è tradotto in punteggi più elevati sia per gli uomini sia per le donne nel questionario sulla qualità della vita.

Con qualche differenza di genere. Tra gli uomini sessualmente attivi, avere rapporti almeno due volte al mese e dedicarsi di frequente a baci e carezze risultava associato a una maggiore percezione della qualità della vita. Nelle donne sessualmente attive ciò valeva per i baci e le carezze, ma non per i rapporti sessuali.

Le conclusioni


Medici e caregiver “devono riconoscere che gli anziani non sono asessuali”, concludono Smith, Jackson e i loro colleghi. “A coloro che invecchiano non vengono fornite Informazioni e incoraggiamenti a esplorare un nuovo tipo di sessualità. Coinvolgere le persone in discussioni sulla sessualità in una fase della vita più avanzata potrebbe aiutarli a vivere vite più appaganti”.

Fonte: Sexual Medicine 2018
 
Manas Mishra
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

Manas Mishra

31 Gennaio 2019

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