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Covid. Da Ema/Ecdc ok alla somministrazione della quarta dose di vaccino agli over 80

di L.F.

Arriva l’indicazione delle due agenzie europee su cui poi domani i Ministri della Salute Ue dovrebbero trovare una posizione comune. Ema ed Ecdc aprono, ma non da subito, anche a quarta dose per over 60 in una fase successiva a seconda dell’andamento dei contagi e di possibili nuove varianti. Mentre per gli under 60 non ci sono prove di un calo della copertura vaccinale e del valore aggiunto di una quarta dose. IL DOCUMENTO EMA/ECDC, (VERSIONE IN ITALIANO)

06 APR - Ok alla quarta dose di vaccino anti Covid per gli over 80. È questa l’indicazione che oggi stesso Ema ed Ecdc hanno fornito ai Paesi Ue. La somministrazione dovrebbe in ogni caso avvenire ad una distanza minima di 4 mesi dalla terza dose.
 
Nelle indicazioni le due agenzie europee aprono, ma non subito, anche alla quarta dose per gli over 60 che però dovrebbe avvenire in una fase successiva e a seconda dell’andamento contagi e di possibili nuove varianti.
 
In ogni caso, già domani si terrà un incontro dei Ministri della Salute della Ue per cercare una posizione univoca.
Per quanto riguarda la popolazione generale invece il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e la task force COVID-19 (ETF) dell'EMA hanno concluso che è “troppo presto per prendere in considerazione l'utilizzo di una quarta dose”. “Per gli adulti di età inferiore ai 60 anni con sistema immunitario normale – si specifica - , non ci sono attualmente prove conclusive che la protezione del vaccino contro malattie gravi sia in diminuzione o che vi sia un valore aggiunto di una quarta dose”.
“Poiché le campagne di rivaccinazione potrebbero iniziare in autunno – precisano Ema ed Ecdc -, le autorità valuteranno il momento migliore per dosi aggiuntive, possibilmente sfruttando i vaccini aggiornati”.
“Finora, dagli studi sui booster aggiuntivi non sono emersi problemi di sicurezza”, concludono le Agenzie.
Cosa dicono le prove sulle seconde dosi di richiamo
Le prove sugli effetti di una quarta dose provengono in gran parte da Israele, dove i dati indicano che un secondo richiamo somministrato almeno 4 mesi dopo il primo richiamo ripristina i livelli di anticorpi senza sollevare nuovi problemi di sicurezza. I dati suggeriscono anche che un secondo richiamo fornisce una protezione aggiuntiva contro malattie gravi, sebbene la durata dei benefici non sia ancora nota e le prove siano ancora limitate.
 


06 aprile 2022
© Riproduzione riservata

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