Perché gli uomini sono, in media, più alti delle donne? Sebbene questa differenza sia ben nota — e pari in media a circa 13 centimetri — i meccanismi biologici che la spiegano restano parzialmente oscuri. Un nuovo studio, condotto su oltre 928.000 individui attraverso tre grandi biobanche, punta i riflettori su una possibile causa genetica: il gene SHOX, localizzato in una zona particolare dei cromosomi sessuali, la regione pseudoautosomica 1 (PAR1).
Il SHOX (Short Stature Homeobox) è noto per il suo ruolo nella determinazione dell’altezza. Si trova su entrambi i cromosomi sessuali (X e Y), ma viene espresso in modo diverso nei due sessi. Nelle femmine, uno dei due cromosomi X è generalmente inattivo (Xi), e su questo cromosoma il gene SHOX è meno attivo rispetto a quello presente sul cromosoma X attivo. Nei maschi, invece, c’è un solo X attivo ma anche un Y, che contribuisce attivamente all’espressione di SHOX. Per analizzare l’effetto della variazione del numero di cromosomi sessuali sull’altezza, i ricercatori hanno incluso 1.225 persone con aneuploidie dei cromosomi sessuali (ovvero con un numero atipico di cromosomi X e/o Y). Questi casi offrono un’opportunità unica per capire come il dosaggio genico dei cromosomi sessuali influenzi l’altezza, al di là degli effetti ormonali.
L’analisi ha rivelato un dato interessante: un’unità aggiuntiva di cromosoma Y aumenta l’altezza di 3,1 cm (intervallo di confidenza: 1,9 – 4,3 cm), più di quanto faccia una copia extra del cromosoma X inattivo. Questo effetto risulta indipendente dai livelli di ormoni sessuali, a conferma del ruolo diretto del cromosoma Y (e del gene SHOX in particolare). Secondo i ricercatori, questo contributo genetico spiega il 22,6% della differenza media di altezza tra uomini (46,XY) e donne (46,XX). In altre parole, quasi un quarto del divario di statura tra i sessi potrebbe essere imputabile alla minore espressione del gene SHOX nelle femmine. L’altezza è solo uno dei molti fenotipi fisici che variano tra uomini e donne. Mentre l’effetto del gene SHOX offre una spiegazione importante per il dimorfismo sessuale nella statura, i ricercatori sottolineano che le aneuploidie dei cromosomi sessuali rappresentano un modello utile anche per studiare altre differenze biologiche tra i sessi. In particolare, future ricerche sulle aneuploidie potrebbero aiutare a comprendere i meccanismi genetici che stanno alla base delle diverse prevalenze, tra maschi e femmine, di patologie autoimmuni, neuropsichiatriche e altre condizioni mediche. Questo studio, quindi, non solo chiarisce un aspetto della crescita, ma apre nuove prospettive per la medicina personalizzata e la comprensione delle malattie su base sessuale.