Un’app per migliorare la qualità della vita dei bambini asmatici

Un’app per migliorare la qualità della vita dei bambini asmatici

Un’app per migliorare la qualità della vita dei bambini asmatici
Un gruppo di ricercatori dell’Università dello Utah ha messo a punto un’applicazione che migliora il controllo e favorisce l’autogestione dell’asma da parte di bambini e adolescenti. L’asma è una patologia ancora non perfettamente controllata nel 50% dei bambini affetti

(Reuters Health) – Un gruppo di ricercatori dello Utah ha sviluppato AsthmaTracker, un’App che permette il monitoraggio elettronico dei bambini con asma. Secondo uno studio prospettico pubblicato il 16 maggio sulla rivista American Academy of Pediatrics, l’applicazione sembra migliorare l’auto-monitoraggio dell’asma da parte del paziente e anche gli esiti della patologia.

Nonostante la presenza di linee guida ampiamente riconosciute, nell’oltre il 50% dei bambini affetti l’asma è mal controllato, con cosenguente scarsa qualità della vita, sintomi più frequenti e necessità di ricorrere a cure sanitarie.

Lo studio


Flory L. Nkoy e colleghi, dell’Università dello Utah, Salt Lake City, dopo aver sviluppato AsthmaTracker, l’hanno testato in nove ambulatori di pediatria generale su 325 bambini con asma persistente. Le funzioni dell’applicazione includono promemoria automatizzati per facilitarne l’uso, una rappresentazione grafica dei risultati in tempo reale, alert per pazienti, genitori e medici di base, in caso di segni di non controllo dell’asma ,e raccomandazioni in tempo reale.

I risultati dello studio sono incoraggianti


L’uso di AsthmaTracker ha migliorato la qualità della vita dei bambini. Il punteggio medio è passato da 79,1, prima dell’applicazione, a 90,9, a tre mesi dall’inizio dello studio e 90,6 a 12 mesi. È migliorato anche il controllo dell’asma, da un punteggio basale di 18,8 si è passati a 22,3; 22,8 e 22,9, rispettivamente al primo, secondo, terzo e quarto trimestre. Grazie all’applicazione sono anche diminuite le assenze scolastiche e le giornate di lavoro perse o interrotte.

Dal momento in cui i bambini hanno iniziato ad usare l’App, il tasso di ricoveri in ospedale dei pazienti è diminuito in media del 32% e l’uso di corticosteroidi orali del 26%. Questi dati sono stati confrontati con quelli di 603 pazienti che non usavano l’applicazione: il loro tasso di ricoveri era superiore del 59% e l’uso di corticosteroidi del 35%.

Il controllo dell’asma nell’era della “medicina intelligente”


“Penso che ogni paziente con asma persistente debba essere costantemente monitorato per controllare l’asma”, commenta Umakanth Katwa del Boston Children’s Hospital e della Harvard Medical School, che si è recentemente interessato alla gestione dell’asma nell’era della medicina intelligente, non coinvolto nello studio. “Tuttavia i bambini con asma persistente moderata-grave e con una storia di uso frequente di corticosteroidi sembrano beneficiare maggiormente di tale controllo. Un monitoraggio su 12 mesi permetterebbe di capire in quale stagione dell’anno l’asma peggiora (attraverso il punteggio del test di valutazione dell’asma) e quindi la dose del farmaco di controllo potrebbe essere incrementata all’inizio di quella stagione per migliorare il controllo dell’asma”.

“Oltre alle app cliniche come questa – continua Katwa – è anche possibile monitorare gli inalatori collegati via Bluethoot. In questo modo si possono valutare la compliance e la frequenza dell’uso dei farmaci di salvataggio e quindi il controllo dell’asma. Sono stati anche messi a punto degli indumenti intelligenti con sensori integrati per monitorare la tosse e la frequenza respiratoria”.

Fonte: Pediatrics 2019

Will Boggs

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

17 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

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