Si è conclusa martedì 27 maggio la 78ª Assemblea Mondiale della Sanità, il vertice annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli Stati Membri per discutere e approvare risoluzioni cruciali a tutela della salute globale. Un appuntamento segnato da importanti decisioni e da un rinnovato spirito di cooperazione internazionale, in un contesto mondiale caratterizzato da sfide sanitarie e politiche sempre più complesse.
“Le parole ‘storico’ e ‘epocale’ sono spesso abusate, ma mai come quest’anno risultano appropriate”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “L’adozione dell’Accordo Pandemico e l’approvazione dell’aumento dei contributi valutati, insieme alle altre risoluzioni, dimostrano che la comunità internazionale è capace di trovare unità anche in tempi di divisione”.
Tra le decisioni più rilevanti, spicca l’adozione, il 20 maggio, del primo Accordo Pandemico dell’Oms. Frutto di oltre tre anni di intensi negoziati, il documento segna una svolta storica per garantire un coordinamento e una cooperazione globale più efficaci, promuovendo l’equità e il rispetto delle sovranità nazionali nella gestione delle future pandemie.
Nei prossimi mesi, gli Stati Membri lavoreranno all’annesso sistema di Accesso e Condivisione dei Benefici dei Patogeni (PABS), con l’obiettivo di assicurare un’equa distribuzione delle innovazioni mediche e di prevenire il ripetersi delle sofferenze vissute durante la pandemia di Covid.
In risposta alle sfide economiche globali, l’Assemblea ha approvato il secondo incremento del 20% dei contributi valutati (ACs), portandoli a coprire entro il 2030-2031 il 50% del bilancio ordinario dell’Oms. Si tratta di una decisione fondamentale per rendere il finanziamento dell’Organizzazione più prevedibile, resiliente e flessibile.
A rafforzare questo impegno, durante la WHA78 è stato annunciato un nuovo stanziamento di almeno 210 milioni di dollari per il “Who Investment Round”, il programma di raccolta fondi lanciato nel maggio 2024 a sostegno del Quattordicesimo Programma Generale di Lavoro dell’Oms. Con l’adesione di 35 nuovi donatori, la campagna si avvicina all’obiettivo di diversificare e ampliare la base finanziaria dell’Organizzazione.
Le altre risoluzioni chiave: ambiente, equità e innovazione
Numerose le altre risoluzioni adottate, che riflettono la volontà di affrontare minacce sanitarie emergenti e persistenti. Tra queste:
– Una nuova risoluzione sul finanziamento sanitario globale per far fronte all’emergenza.
– Le prime risoluzioni dedicate alla salute polmonare e renale, in vista dell’attenzione che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riserverà alle malattie non trasmissibili.
– Una risoluzione su norme e standard scientifici per orientare le politiche sanitarie.
– Un obiettivo ambizioso: dimezzare l’impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico entro il 2040.
– Un’innovativa risoluzione per promuovere la “connessione sociale”, sempre più riconosciuta come fattore protettivo per la salute.
– Una risoluzione per un futuro senza piombo.
– Una risoluzione sulle malattie rare, a tutela di oltre 300 milioni di persone nel mondo.
– L’estensione delle disposizioni del Codice Internazionale di Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno al marketing digitale di latte artificiale e alimenti per l’infanzia.
– Una risoluzione per accelerare l’eradicazione della dracunculosi.
L’Assemblea ha inoltre adottato risoluzioni su salute digitale, forza lavoro sanitaria, imaging medico, professioni infermieristiche e ostetriche, menomazioni sensoriali e malattie cutanee. Sono state istituite due nuove giornate ufficiali dell’Oms: la Giornata Mondiale per l’Eliminazione del Cancro Cervicale e la Giornata Mondiale della Prematurità.
La WHA78 ha anche discusso il ruolo dell’Oms nella gestione delle emergenze sanitarie. Nell’ultimo anno, l’Organizzazione ha risposto a 51 emergenze sanitarie in 89 Paesi e territori, tra cui epidemie di colera, mpox e crisi umanitarie complesse. Quasi il 60% delle nuove emergenze ha avuto origine da eventi climatici, a testimonianza dell’impatto crescente del cambiamento climatico sulla salute.
Gli Stati Membri hanno espresso sostegno al quadro globale di prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze, esaminando anche i progressi nell’attuazione del Regolamento Sanitario Internazionale (2005) e approvando decisioni per rafforzare la ricerca sulle misure sociali e di sanità pubblica utili a contrastare le epidemie.