Assogenerici: “Il risparmio ottenuto con biosimilari resti nel comparto del farmaco”

Assogenerici: “Il risparmio ottenuto con biosimilari resti nel comparto del farmaco”

Assogenerici: “Il risparmio ottenuto con biosimilari resti nel comparto del farmaco”
Il presidente di AssoGenerici, Giorgio Foresti, interviene sullo scenario prospettato nel corso del Congresso dell’Aiom, e cioè che i 50 nuovi farmaci biotech che saranno introdotti nel 2011 potrebbero far crescere di un miliardo di euro la spesa farmaceutica ospedaliera. “Si punti su biosimilari e generici, impedendo però che i risparmi ottenuti vadano a colmare il deficit di altri capitoli di spesa”.

“È giusto sottolineare come il massiccio arrivo di medicinali biologici innovativi, possa mettere a repentaglio la compatibilità economica dell’assistenza farmaceutica, ma non si può minimizzare il ruolo che un più razionale ricorso ai biosimilari e ai generici può avere nel liberare risorse da destinarsi alla dispensazione dei medicinali più recenti”. Questa la risposta del presidente di Assogenerici, Giorgio Foresti, allo scenario prospettato nella prima giornata del Congresso dell’Aiom, dove Andrea Messori, responsabile del Laboratorio di farmaco-economia della Sifo, ha fatto notare che i 50 nuovi farmaci biotech che saranno introdotti nel 2011 potrebbero far crescere di un miliardo di euro la spesa farmaceutica ospedaliera. "Il fatto che possano esserci resistenze a prescrivere i farmaci biosimilari non può essere considerato una realtà immodificabile, ma il segno di un ritardo culturale”, ha proseguito Foresti. “I biosimilari possono e devono avere anche una funzione di riduzione della spesa, quanto al timore che i biosimilari ancora in fase di sviluppo, prevalentemente anticorpi monoclonali, possano creare maggiori difficoltà è una preoccupazione infondata: se supereranno il vaglio della sperimentazione oggi richiesta per la registrazione non potranno che essere all’altezza dei farmaci originali".
Quello che AssoGenerici ritiene imprescindibile è che i risparmi ottenuti con biosimilari e generici vengano reinvestiti nel capitolo farmaceutico, e non impiegati per colmare il deficit di altre voci di spesa, sulle quali non si interviene mai. “A nostro avviso – ha concluso Foresti – serve una legge che impedisca di utilizzare le economie realizzate nell’assistenza farmaceutica per finanziare altri capitoli di spesa”. AssoGenerici “ribadisce la sua disponibilità a trovare, all’interno del comparto, una posizione comune su questo aspetto fondamentale per la sopravvivenza della sanità italiana”.

09 Novembre 2010

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