Attività fisica: il 75% degli adolescenti non ne svolge abbastanza. Determinante è il clima scolastico

Attività fisica: il 75% degli adolescenti non ne svolge abbastanza. Determinante è il clima scolastico

Attività fisica: il 75% degli adolescenti non ne svolge abbastanza. Determinante è il clima scolastico
Solo un teenager su quattro svolge una regolare attività fisica. Il dato non è certo rassicurante, ma una ricerca dell’Università della Georgia ha messo in evidenza come aspetti attribuibili al clima scolastico (accettazione culturale, sicurezza, e soprattutto bullismo) giochino un ruolo fondamentale in questo fenomeno.

Tre teenager su quattro non svolgono una quantità sufficiente di esercizio fisico e questa cattiva abitudine è ancora più pronunciata tra le studentesse. A osservare il fenomeno è uno studio pubblicato dal Journal of Adolescence. La ricerca è stata effettuata da un team dell’Università della Georgia, guidato da Janani Rajbhandari-Thapa.

L’indagine ha coinvolto 360mila studenti delle scuole superiori della Georgia che hanno risposto a un questionario sui livelli di attività fisica e sul ‘clima’ a livello scolastico, come il supporto sociale, l’accettazione culturale, l’ambiente, la sicurezza e il bullismo.

Nel complesso, le studentesse hanno riferito una minore attività fisica rispetto alle loro controparti maschili, con solo il 35% che era attivo, rispetto al 57% dei maschi.

Tuttavia, laddove il ‘clima’ scolastico percepito era più positivo, sia le ragazze che i ragazzi tendevano a svolgere maggiore attività fisica.

Le ragazze oggetto di bullismo hanno mostrato una maggiore probabilità di essere attive fisicamente, mentre i ragazzi colpiti da questo fenomeno hanno fatto registrare una minore probabilità di svolgere attività fisica.

Fonte: Journal of Adolescence 2022

22 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...