Bere il tè troppo bollente aumenta rischio di cancro all’esofago

Bere il tè troppo bollente aumenta rischio di cancro all’esofago

Bere il tè troppo bollente aumenta rischio di cancro all’esofago
I risultati di una ricerca - che ha seguito per 10 anni una popolazione dell’Iran - hanno evidenziato come bere grandi quantità della bevanda ad alte temperature abbia un impatto significativo sul rischio di tumore, pari al 41% di possibilità in più

(Reuters Health) – Un nuovo studio mette in guardia gli amanti del tè bollente, che potrebbe provocare un aumento del rischio di cancro all’esofago. Tra i bevitori di tè seguiti per circa 10 anni, quelli che hanno bevuto grandi quantità di bevanda e a temperature molto elevate – oltre 60°C – hanno fatto registrare quasi il doppio del rischio di carcinoma esofageo a cellule squamose rispetto a quelli che bevevano tè freddo e in generale in minor quantità, come hanno riportato gli autori dello studio sull’International Journal of Cancer.


 


Il carcinoma esofageo a cellule squamose è la sesta causa più comune di morte per cancro in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, secondo l’American Cancer Society, il rischio di sviluppare la malattia durante la vita è di circa 1 su 132 negli uomini e circa 1 su 455 nelle donne. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le bevande “molto calde”, sopra i 65° C, come “probabilmente cancerogene” per l’uomo.

Lo studio


A partire dal 2004, i ricercatori guidati da Farhad Islami dell’American Cancer Society (Acs) di Atlanta, hanno raccolto dati relativi a 50.000 adulti che vivono nella provincia di Golestan, nel nord-est dell’Iran, dove sono stati segnalati alti tassi di cancro esofageo e dove i residenti bevono una media di 1.100 ml di tè nero al giorno.

All’inizio dello studio, i ricercatori hanno condiviso tazze di tè durante le interviste con i partecipanti per misurare le temperature della bevanda e hanno chiesto a ogni persona le preferenze sulla temperatura del tè. Nel 2017, 317 partecipanti avevano sviluppato un carcinoma esofageo a cellule squamose.
 
Le persone che bevevano regolarmente il tè a temperature di 60° C o superiori hanno avuto il 41% di probabilità in più di sviluppare un tumore rispetto a quelle che lo bevevano più freddo. Coloro che preferivano il tè “molto caldo” hanno avuto quasi due volte e mezzo il rischio di coloro a cui piaceva freddo o tiepido. E quelli che bevevano il loro tè entro due minuti dal servizio in tazza avevano un rischio del 51% più alto di quelli che aspettavano più di sei minuti.
 
Nel complesso, le persone che hanno bevuto almeno 700 ml al giorno a temperature superiori a 60° C hanno fatto registrare un aumento del rischio del 91% rispetto a quelli che hanno bevuto meno tè e a temperature più basse. “Non chiediamo alle persone di smettere di bere il tè, ma raccomandiamo di aspettare un po’ prima di bere, affinché le bevande calde si raffreddino”, ha detto Islami. 
Anche dopo che i ricercatori hanno tenuto conto di fattori che potrebbero influenzare il rischio di cancro esofageo, compreso l’uso di tabacco, alcool o oppio e fattori socio-demografici, il rischio aumentato con il tè bollente è rimasto.

Fonte: Int J Cancer 2019

Carolyn Crist
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Carolyn Crist

01 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...