Biopsia addio, arriva la microscopia confocale

Biopsia addio, arriva la microscopia confocale

Biopsia addio, arriva la microscopia confocale
Due studi condotti da ricercatori dell’Istituto Dermatologico San Gallicano mostrano come la tecnica, che non necessita del prelievo del tessuto, sia in grado di visualizzare accuratamente la struttura microscopica della pelle e quindi di evitare le biopsie cutanee nei pazienti affetti da tumori o malattie infiammatorie cutanei.

Due studi pubblicati sul British Journal of Dermatology e sugli Archives of Dermatology lo dimostrano: la microscopia confocale, una tecnologia di recente applicazione, in grado di fornire in tempo reale immagini microscopiche ad alta risoluzione in modo del tutto innocuo senza alcun dolore per il paziente, si candida a sostituire indagini invasive come le biopsie in pazienti affetti da patologie della pelle: melanoma e altri tumori cutanei, come il carcinoma basocellulare o il carcinoma spino cellulare; malattie infiammatorie cutanee come psoriasi, eczema, collagenopatie, melasma, vitiligine.Gli studi sono stati condotti da ricercatori dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma: “La risoluzione d'immagine della tecnica confocale – ha spiegato Marco Ardigò, del dipartimento di Dermatologia Clinica dell'Istituto San Gallicano di Roma – è sovrapponibile a quella della microscopia ottica standard e permette di ottenere informazioni analoghe senza dover sottoporre il paziente a dolorose biopsie cutanee, che oltretutto lasciano cicatrici. Grazie alla sua assoluta non invasività, l'indagine può essere ripetuta su più lesioni cutanee nella stessa seduta e più volte nel tempo, al fine di controllare, nel caso delle malattie cutanee, i cambiamenti microscopici e valutare l'efficacia delle terapie adottate”.
La tecnica, inoltre, può offrire indispensabili indicazioni sull’alopecia areata e l’alopecia androgenetica. “Il monitoraggio terapeutico mediante l’associazione fra tricoscopia e microscopia confocale offre scenari molto promettenti in questo campo”, ha sottolineanoil direttore del dipartimento Enzo Berardesca. “Infatti i pazienti che hanno eseguito regolarmente il follow-up mediante tecnica confocale hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli in cui la risposta terapeutica è stata valutata solamente attraverso la clinica e/o la tricoscopia. La possibilità di modulare la terapia in relazione ai dati riscontrati è un ottimo criterio per ottimizzare le cure”. 

28 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Malattie infettive. “Servono nuovi laboratori di riferimento UE per contrastarle”. Le raccomandazioni dell’Ecdc  
Malattie infettive. “Servono nuovi laboratori di riferimento UE per contrastarle”. Le raccomandazioni dell’Ecdc  

Istituire quattro nuovi laboratori specializzati di riferimento dell’Ue(EURL) per rafforzare la capacità diagnostica e contribuire a garantire dati di alta qualità e comparabili tra i paesi dell’UE/SEE per alcune delle...

Aifa pubblica le nuove Linee Guida per la classificazione dei farmaci OTC e SOP
Aifa pubblica le nuove Linee Guida per la classificazione dei farmaci OTC e SOP

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha reso disponibile il documento "Linea Guida sulla definizione e classificazione dei medicinali di automedicazione (OTC) e altri medicinali non soggetti a prescrizione medica (SOP)",...

Apnee notturne, l’altitudine ne aumenta il rischio
Apnee notturne, l’altitudine ne aumenta il rischio

Un laboratorio a cielo aperto per capire come il corpo umano reagisca alla carenza di ossigeno, e in particolare come dormiamo quando l’aria è rarefatta. È quello realizzato a 5.000...

Immunoterapia in prima linea per il carcinoma endometriale. L’Aifa estende l’uso di dostarlimab
Immunoterapia in prima linea per il carcinoma endometriale. L’Aifa estende l’uso di dostarlimab

L’anticorpo monoclonale anti-PD-1 dostarlimab ha ottenuto l’approvazione in Italia per la terapia in prima linea di tutte le pazienti con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente, indipendentemente dallo stato di “Mismatch Repair” (MMR). Il...