Biosimilari. Assobiotec, “No alla sostituibilità automatica, come per i generici”

Biosimilari. Assobiotec, “No alla sostituibilità automatica, come per i generici”

Biosimilari. Assobiotec, “No alla sostituibilità automatica, come per i generici”
“Biosimilari non è sinonimo di bioequivalente” Per questo, pur ritenendo questi farmaci “un’opportunità di razionalizzare la spesa”, occorre usare cautela per garantire la sicurezza del paziente. Così il vice presidente di Assobiotec, Riccardo Palmisano, commenta l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato dei disegni di legge in materia di farmaci.

“I biosimilari rappresentano senza dubbio un’opportunità di razionalizzare la spesa farmaceutica. Tuttavia è fondamentale che questa possibilità venga colta garantendo la sicurezza dei pazienti. Non va dimenticato, infatti, che i farmaci biotecnologici hanno caratteristiche specifiche che li rendono molto diversi dai prodotti farmaceutici tradizionali”. Lo sottolinea Riccardo Palmisano, vice presidente delegato di Assobiotec, l’Associazione per lo Sviluppo delle Biotecnologie che fa parte di Federchimica, commentando l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato che ha preso in esame i disegni di legge in materia di farmaci biosimilari (Ddl N. 1071 e N. 1875 ).

“A differenza dei farmaci tradizionali, prodotti attraverso reazioni chimiche in condizioni che è molto facile controllare e riprodurre, i biotecnologici sono prodotti da cellule viventi modificate geneticamente, sistemi molto più complessi rispetto alla produzione chimica”, spiega Palmisano. “La produzione di un farmaco biotecnologico – aggiunge – è quindi più laboriosa e, proprio per la complessità del sistema-cellula che lo sintetizza, ogni minimo cambiamento in una qualsiasi delle sue fasi (selezione delle cellule, riproduzione delle linee cellulari, estrazione e purificazione del prodotto, stoccaggio), potrebbe modificare il prodotto finale, con possibili variazioni della sua sicurezza, efficacia e tollerabilità. In sostanza, come dice la definizione stessa, biosimilare non è sinonimo di bioequivalente”.

“Avendo chiaro in mente l’obiettivo ultimo della salute del paziente – ha proseguito Palmisano – riteniamo che il medico debba essere parte attiva e vincolante nelle decisioni che riguardano il trattamento con farmaci biotecnologici o biosimilari di ogni singolo caso clinico. Ed è particolarmente importante che, ove esista più di un biotecnologico o di un biosimilare, sia possibile ricostruire con assoluta certezza la terapia seguita dal paziente. Ecco perché siamo contrari alla sostituzione automatica, già applicata ai generici, che – aggiunge il vice presidente delegato di Assobiotec -, nel caso dei biosimilari, potrebbe avere come conseguenza una difficoltà nello stabilire l’associazione temporale tra una reazione avversa e il prodotto responsabile (cosa ancor più rilevante per le terapie croniche), con un problema di identificare il prodotto specifico usato dal paziente (tracciabilità) e, in definitiva, rischi sulla sicurezza di impiego. Per questi motivi le Autorità francesi, ad esempio, hanno vincolato la sostituzione per i prodotti biotecnologici all’espressa autorizzazione del medico”.
 
Articoli correlati
Assogenerici: “non negare l’equivalenza terapeutica tra il farmaco biologico originale e i biosimilari”

05 Novembre 2010

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...