Cancro. Nasce il manifesto europeo per salute digitale e assistenza oncologica. Dagli specialisti 5 punti per un’agenda condivisa

Cancro. Nasce il manifesto europeo per salute digitale e assistenza oncologica. Dagli specialisti 5 punti per un’agenda condivisa

Cancro. Nasce il manifesto europeo per salute digitale e assistenza oncologica. Dagli specialisti 5 punti per un’agenda condivisa

Promosso dall’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” suggerisce alle Istituzioni Europee interventi mirati per favorire una migliore cura dei pazienti. Tra le priorità strategiche individuate vi sono l’oncologia di precisione e il superamento della frammentazione dei dati scientifici

Nasce il primo “Manifesto Europeo per la Salute Digitale e l’Assistenza Oncologica”. L’obiettivo è tradurre le evidenze scientifiche in politiche strutturali, in grado di generare un impatto duraturo nella cura del cancro a tutto vantaggio dei cittadini europei.

Il manifesto presentato nel convegno internazionale “EU Digital Health and Cancer Care: from scientific evidence to policy impact” promosso dall’Irccs Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” è stato firmato da rappresentanti di istituti di ricerca ed enti nazionali e internazionali attivi nell’ambito delle politiche sanitarie europee.

“In Europa si registrano ogni anno circa 2,7 milioni di nuove diagnosi di cancro e 1,3 milioni di decessi – sottolinea Nicola Normanno, Direttore Scientifico dell’Irccs “Dino Amadori” – oggi l’assistenza ai pazienti sta vivendo una trasformazione profonda che va dall’oncologia di precisione all’intelligenza artificiale passando per le nuove strategie di diagnosi precoce, prevenzione e trattamento. In questo senso, le politiche sul cancro costituiscono un banco di prova per l’allineamento tra innovazione, dati, etica, equità e sostenibilità. Con il nostro Manifesto intendiamo dare alcune risposte concrete all’attuale grande sfida che abbiamo di fronte”.

Il manifesto si articola in cinque principali “Call to Actions” rivolte ai decisori politici europei e nazionali, chiamati a: garantire un ruolo forte, visibile e con fondi dedicati alla salute e al cancro nel prossimo Programma Quadro FP10 e nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034; investire in ecosistemi di sanità digitale interoperabili, sicuri e realmente centrati sul paziente; consolidare la rete EUnetCCC come pilastro operativo permanente della politica europea sul cancro; riconoscere l’oncologia di precisione come investimento strategico per i sistemi sanitari; mantenere la Missione UE sul Cancro come priorità strategica, tutelando un programma sanitario europeo dedicato e di lungo periodo.

Queste azioni sono essenziali per garantire continuità e coerenza alle politiche europee sul cancro, assicurando risorse adeguate alla lotta contro i tumori e che, invece, non devono essere assorbite esclusivamente in programmi più ampi sulla competitività. Un investimento strutturato nella sanità digitale, fondato su interoperabilità, sicurezza, governance dei dati e fiducia dei cittadini, è cruciale per trasformare l’innovazione in benefici concreti per i pazienti e i sistemi sanitari.

Il rafforzamento della rete dei Comprehensive Cancer Centres attraverso EUnetCCC consentirà di ridurre le disuguaglianze tra Stati membri, allineando ricerca, assistenza e formazione. Parallelamente, l’adozione su larga scala dell’oncologia di precisione migliorerà diagnosi, efficacia dei trattamenti ed efficienza delle risorse, garantendo equità nell’accesso all’innovazione. Infine, mantenere la Missione UE sul Cancro come strategia di lungo periodo, sostenuta da un impegno politico stabile e da finanziamenti dedicati, è fondamentale per consolidare i progressi ottenuti e rafforzare la leadership europea nella prevenzione e nella cura del cancro.

“In tutta la UE l’oncologia di precisione non deve essere più vista come una fonte di spesa ma per quello che davvero rappresenta e quindi un fattore di efficienza – conclude Normanno – Le nostre proposte sono realizzabili ma siamo convinti che serva uno sforzo comune da parte delle Istituzioni sanitarie nazionali ed internazionali. In particolare, vanno superate al più presto la frammentazione dei dati scientifici in nostro possesso, l’interoperabilità limitata dei sistemi e le forti disparità che già esistono all’interno dei diversi Stati. Questi limiti nell’assistenza oncologica e nell’innovazione nella sanità digitale sono ancora evidenti nonostante alcuni progressi importanti registrati negli ultimissimi anni”.

15 Gennaio 2026

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