Cannabis. In Uruguay si acquista in farmacia per uso ricreativo

Cannabis. In Uruguay si acquista in farmacia per uso ricreativo

Cannabis. In Uruguay si acquista in farmacia per uso ricreativo
Dopo un lungo percorso di legalizzazione iniziato tre anni fa, da mercoledì l'Uruguay è ufficialmente il primo Paese al mondo a vendere cannabis ad uso ricreativo in farmacia. Per ora sono 16 i presidi autorizzati a tale pratica. Secondo la legge gli utenti registrati possono acquistare fino a 40 grammi al mese per uso personale

(Reuters) – Dopo un lungo e pionieristico sforzo mirato alla legalizzazione e durato 3 anni, le farmacie in Uruguay hanno iniziato a vendere cannabis ad uso ricreativo direttamente ai consumatori. Il Paese sudamericano che conta 3,4 milioni di abitanti è il primo al mondo a rendere legale l’intero processo di produzione della marijuana a scopo ricreativo, tra cui la coltivazione e la vendita.

La legge è stata approvata alla fine del 2013 nel tentativo di togliere il mercato dalle mani dei criminali e farlo controllare al governo. Il prodotto viene coltivato, confezionato e distribuito da due aziende, Symbiosis e Iccorp, autorizzate e tassate dallo Stato. Ma il lancio è stato lento poiché il governo si è trovato di fronte ad una forte opposizione interna e ad una complicata situazione logistica. Nel frattempo, diversi altri Paesi si sono mossi verso un approccio più flessibile alla regolamentazione.

Come funziona
In Uruguay, ciascun cittadino maggiorenne può registrarsi per comprare cannabis. Aiutate dalla tecnologia del riconoscimento delle impronte digitali, le persone possono acquistare fino a 40 grammi al mese per uso personale. Gli utenti registrati – finora quasi 5.000 – possono comprare pacchetti sigillati da 5 grammi al prezzo di 6,50 dollari l’uno. Uno dei primi a cogliere l’opportunità è stato Xavier Ferreyera, un dipendente pubblico trentaduenne. "Ora ci troviamo ad un punto in cui è garantita la libertà di consumo”, afferma in fila in farmacia per acquistare il suo primo pacchetto.

Per i farmacisti come Sebastian Scaffo, che gestisce una delle 16 farmacie del Paese autorizzate a vendere la sostanza. Durante la prima ora ha venuto 15 pacchetti. I fumatori possono scegliere tra due marchi – “Alfa 1”, una varietà indica che rilassa i fruitori e “Beta 1”, la specie di cannabis sativa più energizzante. Entrambe le varietà hanno un contenuto relativamente basso di tetraidrocannabinolo (THC).

Vendita non autorizzata a stranieri
La sua produzione sarà attentamente monitorata per prevenire la vendita a stranieri o a persone che lasciano il Paese, fa sapere il governo. La legislazione originaria sostenuta dal governo risale ai tempi della presidenza di Jose Mujica, un ex guerrigliero di sinistra che ha supportato una serie di riforme progressiste in Uruguay. Ma l’autorizzazione alle farmacie per la vendita della cannabis – inizialmente prevista per la fine del 2014 – è stata posticipata più volte. Da allora, altri Paesi latinoamericani si sono avvicinati all’autorizzazione dell’uso della cannabis a scopo terapeutico. Alcuni stati USA hanno legalizzato l’uso ricreativo e il Canada dovrebbe legalizzare la sostanza il prossimo anno.

Malena Castaldi

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Malena Castaldi

20 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”
Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”

Un appello all’azione rivolto a decisori politici, professionisti sanitari, società civile e cittadini per rafforzare la prevenzione dell’HPV e dei tumori correlati all’infezione. È questo il messaggio centrale del Manifesto...