Carcinoma a cellule squamose di testa e collo. Evidenziato meccanismo che trasforma le cellule staminali sane in cancerose

Carcinoma a cellule squamose di testa e collo. Evidenziato meccanismo che trasforma le cellule staminali sane in cancerose

Carcinoma a cellule squamose di testa e collo. Evidenziato meccanismo che trasforma le cellule staminali sane in cancerose
Un team di ricercatori USA ha identificato i meccanismi molecolari e cellulari che trasformano le cellule staminali sane in cellule staminali cancerose nelle prime fasi del carcinoma a cellule squamose di testa e collo. Lo studio è stato pubblicato da Nature Communications.

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California di San Diego (USA), coordinato da Silvio Gutkind, ha scoperto come le cellule staminali sane si trasformano in cellule staminali cancerose nelle fasi iniziali del carcinoma a cellule squamose di testa e collo. La ricerca è stata pubblicata da Nature Communications. Circa il 30% dei casi di questa forma tumorale è provocato dal virus HPV.

Utilizzando un modello animale e tecnologie innovative come il tracciamento cellulare e la multi-omica, il gruppo ha scoperto che l’attivazione della proteina di segnalazione denominata YAP (proteina associata a yes, un fattore di trascrizione normalmente coinvolto nel mantenimento delle cellule staminali e nella promozione della crescita), in combinazione con gli oncogeni del virus HPV – che inibiscono la soppressione della crescita tumorale – innesca una cascata di cambiamenti cellulari e molecolari che riprogrammano le cellule staminali normali in cellule tumorali. I ricercatori sono riusciti a tracciare la progressione dei cambiamenti che portano alla trasformazione, fino alla risoluzione della singola cellula.

“Siamo in grado di capire con precisione come si passa da uno stato cellulare a un altro e di identificare gli eventi molto precoci nell’inizio del tumore”, commenta l’autore senior J. Silvio Gutkind.

In particolare, nel modello animale, il team ha scoperto che l’attivazione di YAP in combinazione con gli oncogeni HPV ha provocato un cancro invasivo in dieci giorni, ha causato una perdita dell’identità delle cellule normali bloccandone la differenziazione e portandole ad acquisire uno stato maggiormente invasivo, ha promosso una proliferazione cellulare incontrollata e, infine, ha provocato la secrezione di fattori che hanno reclutato e riprogrammato le cellule immunitarie, per eludere il rilevamento e facilitare l’invasione delle cellule tumorali.

Fonte: Nature Communications 2025

05 Febbraio 2025

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