Caso glifosato. Deputati USA mettono in dubbio integrità scientifica IARC

Caso glifosato. Deputati USA mettono in dubbio integrità scientifica IARC

Caso glifosato. Deputati USA mettono in dubbio integrità scientifica IARC
Con due lettere, i rappresentanti del Congresso esprimono preoccupazione sul sistema di revisione dell'agenzia dell'OMS dopo il caso sul glifosato sollevato da Reuters che che aveva evidenziato omissioni e correzioni sulla bozza della monografia che nel 2015 ha portato a concludere che l'erbicida glifosato è un 'probabile cancerogeno'.

(Reuters) – Due deputati americani avrebbero chiesto all'Agenzia dell'OMS che si occupa di cancro (IARC) di prepararsi a testimoniare sul lavoro svolto dalla stessa Agenzia, nell'ambito della valutazione delle sostanze che causano tumori. I due deputati avrebbero espresso la propria preoccupazione sull' “integrità scientifica” dell'Agenzia. I dubbi sono sorti dopo l'indagine della Reuters, che aveva evidenziato omissioni e correzioni sulla bozza della monografia che nel 2015 ha portato a concludere che l'erbicida glifosato è un 'probabile cancerogeno'.
 
L'Agenzia, un'unità semi-indipendente dell'OMS con sede a Lione, in Francia, ha valutato negli ultimi anni se sostanze tra le più disparate, come caffè, telefonini o i processi di trasformazione della carne, fossero alla base dello sviluppo di tumori, report che avrebbero tutti causato controversie.
 
Ma a proposito della sua integrità scientifica, la IARC si è sempre difesa dichiarando che le valutazioni vengono effettuate con metodi scientificamente riconosciuti e le sue monografie “ampiamente rispettate per il loro rigore scientifico, il processo standardizzato con cui vengono redatte e la trasparenza e la libertà da conflitti di interesse”.
 
In una seconda lettera inviata al Segretario della Salute Eric Hargan, i rappresentanti del Congresso Lamar Smith e Andy Biggs avrebbero espresso preoccupazioni sul fatto che le riunioni di valutazione, deliberazioni e le bozze della IARC non fossero pubbliche, soprattutto considerando i finanziamenti ricevuti dal National Institute of Environmental Health Sciences e dal National Institutes of Health, e dunque dalle tasse dei cittadini americani. Citando dati del National Institutes of Health americano, si parla di più di 48 milioni di dollari ricevuti dal 1985 a oggi, più di 22 milioni di dollari dei quali sarebbero andati ai programmi per produrre le monografie.
 
I due deputati hanno chiesto a IARC di rispondere ai loro dubbi entro l'8 novembre, e al Dipartimento della Salute americano – in merito ai finanziamenti – entro il 15 novembre.
 
Fonte: Reuters
 
Kate Kelland
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità) 

Kate Kelland

02 Novembre 2017

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