Censis-Janssen Italia: come sarà la sanità italiana post Covid?

Censis-Janssen Italia: come sarà la sanità italiana post Covid?

Censis-Janssen Italia: come sarà la sanità italiana post Covid?
Un ecosistema in cui tutti gli attori svolgono un ruolo importante, ispirato dal concetto di “RInnovAzione”. un neologismo composto da Ricerca, Innovazione, Azione e Rinnova, che richiama dinamiche decisive per costruire la Sanità che massimizza il valore Salute. Questa fotografia della Sanità italiana post Covid è stata scattata dal Rapporto condotto da Censis in collaborazione con Janssen Italia, un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “I Cantieri per la Sanità del Futuro”.

Come sarà la Sanità italiana post-Covid? Un ecosistema che valorizza compiti e aspettative di ciascun attore, con cittadini sempre più informati, responsabili e partecipi, il medico come massimo garante della tutela della salute e con gli innovatori (intesi come ricercatori e imprese) che rivestono un ruolo centrale.

Questa è la fotografia scattata dal Rapporto condotto da Censis in collaborazione con Janssen Italia sulla Sanità nel nostro Paese, presentato in occasione della prima edizione di “The Italian Health Day”, che si è tenuto presso il Ministero della Salute a Roma e ha visto dibattere sul tema del Sistema Salute italiano attuale e futuro il Dirigente Organizzazione Modelli Sanitari Territoriali di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) Alice Borghini, il Segretario Generale Cittadinanzattiva Anna Lisa Mandorino, Daiana Taddeo, Area Ricerca Nazionale SIMG (Società italiana di Medicina Generale e Cure Primarie), il Direttore Generale Censis Massimiliano Valerii e il Presidente di Janssen Italia e Head of External Affairs Johnson & Johnson Italia Massimo Scaccabarozzi.

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto “I Cantieri per la Sanità del Futuro”, avviato nel 2021 da Censis e Janssen Italia al fine di individuare le direttrici di sviluppo della Sanità post-Covid.

Le evidenze
I cittadini hanno evidenziato in primis il ruolo chiave dell’innovazione, decisiva per migliorare la cura, i percorsi assistenziali e le difese dalle nuove emergenze. Sono oltre 9 su 10 le persone che hanno fiducia nei ricercatori scientifici (90,9%) e altrettanti coloro i quali ritengono che la spesa pubblica in ambito salute rappresenti un investimento e non un costo (93,7%). Tanto per la sperimentazione scientifica quanto per garantire che le cure arrivino velocemente ai pazienti risulta però essenziale la cooperazione tra Stati e imprese del farmaco (90,1%), le quali godono della fiducia di ben 2 italiani su 3 (66,4%). Gli innovatori, incluse le imprese, non sono più percepiti come una componente esterna della Sanità, ma attori decisivi che permettono di ottimizzare l’impatto sulla salute e la qualità della vita dei pazienti.

La keyword del Rapporto Censis, che esprime idee, aspettative e desideri condivisi a livello sia sociale dai cittadini sia istituzionale, è per il 2022 “RInnovAzione”. Si tratta di un neologismo composto da Ricerca, Innovazione, Azione e Rinnova, parole che richiamano dinamiche decisive per costruire la Sanità che massimizza il valore Salute. Dal ruolo centrale degli innovatori, al cambiamento come esito della partecipazione attiva degli attori della Salute, fino all’opportunità storica di un’evoluzione epocale della Sanità verso personalizzazione, risultati migliori per la salute delle persone e sostenibilità economica.

“Gli italiani, grati alla sanità per quel che ha fatto in emergenza, ora la guardano proiettata verso il futuro. Personalizzazione delle cure, più alti esiti, miglior qualità della vita e sostenibilità economica, sono le variabili di una difficile equazione che, se sarà opportunamente valorizzato il ruolo degli innovatori, dai ricercatori alle imprese del farmaco tanto apprezzati dai cittadini, sarà senz’altro risolta. Non a caso, in maggioranza gli italiani sono convinti che nei prossimi anni, anche grazie alle lezioni di questo biennio, il Servizio sanitario è destinato a migliorare. Le tante sfide future, a cominciare dalla necessità di rispondere a cronicità, acuzie ed emergenze, richiedono di certo più risorse, più personale, più posti letto e più servizi, ma perché tutto sia sostenibile nel lungo periodo, è decisivo dare una forte spinta all’innovazione ed alla ricerca, dai farmaci ai servizi all’uso intelligente dei dati, così da massimizzare il valore salute”, ha dichiarato Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis.

“Siamo felici di poter proseguire il dibattito sulla Sanità del futuro insieme al Censis” – è l’opinione di Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Janssen Italia e Head of External Affairs Johnson & Johnson Italia – Il Rapporto presentato oggi mostra chiaramente cosa gli italiani si aspettano dalla Sanità post-Covid e non possiamo che trovarci d’accordo con quanto hanno espresso, a partire dalla richiesta di una maggiore collaborazione pubblico-privato per portare sempre più rapidamente l’innovazione ai pazienti. Ci fa piacere, inoltre, constatare che gli italiani ripongano un’alta fiducia nei confronti delle imprese del farmaco e che il loro ruolo sia riconosciuto nell’ambito dell’innovazione, tanto nelle emergenze, quanto in situazioni ordinarie. La ricerca clinica rappresenta, infatti, la linfa vitale della nostra azienda, basti pensare che sono ben 14 le nuove molecole su cui Janssen sta lavorando, in special modo negli ambiti oncologico e immunologico, affinché siano a disposizione dei pazienti”.

29 Marzo 2022

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