Contraccettivi ormonali. Nelle giovani donne con emicrania aumentano il rischio di ictus

Contraccettivi ormonali. Nelle giovani donne con emicrania aumentano il rischio di ictus

Contraccettivi ormonali. Nelle giovani donne con emicrania aumentano il rischio di ictus
Uno studio italiano ha preso in considerazione la letteratura relativa a emicrania e rischio di ictus nelle giovani donne che assumono contraccettivi ormonali. Il team dell’Università de L’Aquila ha “scoperto” 13 punti critici, che consigliano un attenta valutazione clinica prima della prescrizione di contraccettivi ormonali

(Reuters Health) – I contraccettivi ormonali aumenterebbero il rischio di ictus nelle giovani donne che soffrono di emicrania. Un’ipotesi che dovrebbe spingere i medici a consigliare sistemi di contraccezione più sicuri in questa popolazione, almeno secondo la European Headache Federation e l’European Society for Contraception and Reproductive Health. A evidenziarlo è uno studio coordinato da Simona Sacco, dell’Università dell’Aquila, e pubblicato sul Journal of Headache and Pain.

Lo studio
I ricercatori italiani hanno analizzato studi su emicrania, ictus ischemico e uso di contraccettivi ormonali. Prendendo in considerazione 48 review e linee guida, tre metanalisi e 12 studi osservazionali, Sacco e colleghi hanno definito 13 punti rilevanti, di cui quattro particolarmente importanti. Secondo i ricercatori, prima di prescrivere contraccettivi ormonali, bisognerebbe valutare se la donna soffre di emicrania, con o senza aura, con quale frequenza e se ha o meno eventuali fattori di rischio vascolare. Per questo bisognerebbe utilizzare strumenti diagnostici specifici per capire anche i sottotipi di emicrania. Inoltre, bisognerebbe considerare il tipo di contraccezione ormonale da scegliere, nonché l’influenza di questo sul rischio ischemico. Di conseguenza, nelle donne che soffrono di emicrania con aura si dovrebbero usare contraccettivi non ormonali o solo con progestinici.

“Mentre l’emicrania e l’uso dei contraccettivi sono molto comuni, il rischio di ictus nelle giovani donne è piuttosto basso”, commenta Simona Sacco. “Il rischio può essere evitato semplicemente scegliendo la contraccezione più sicura tra le molte opzioni esistenti. Molte domande su questo argomento restano comunque senza risposta: per questo abbiamo bisogno di studi sperimentali che aiutino a capire il collegamento tra emicrania, ictus e contraccettivi”.

Fonte: Journal of Headache and Pain

Lorraine Janeczko

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri e Previeni)

Lorraine Janeczko

16 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...