Coronavirus. Cns: “Serve una fase 2 anche per le donazioni di sangue”

Coronavirus. Cns: “Serve una fase 2 anche per le donazioni di sangue”

Coronavirus. Cns: “Serve una fase 2 anche per le donazioni di sangue”
Grazie alla generosità dei donatori la raccolta di sangue non si è fermata, nonostante l’emergenza Covid 19. Ma bisogna guardare al futuro per assicurare la continuità delle terapie trasfusionali. Liumbruno: “Necessario programmare accuratamente la raccolta, tenendo conto del fatto che la durata dell’emergenza, e dei suoi riflessi sui donatori e sulle attività sanitarie, non è ancora nota”.

“Negli ultimi giorni gli esiti del monitoraggio relativo all’andamento regionale della produzione e del consumo delle unità di globuli rossi, svolto dal Centro nazionale sangue con cadenza settimanale, mostrano un significativo aumento dei consumi, da intendersi verosimilmente correlato alla graduale ripresa delle ordinarie attività di cura ospedaliere, rallentate quasi ovunque a causa dell’emergenza legata al Covid-19. Questo, rende necessario l’inizio di una ‘fase 2’ anche per la raccolta di sangue, fondata soprattutto sulla prenotazione e accurata programmazione delle attività di chiamata dei donatori e di donazione di sangue e plasma”.
 
È quanto sottolinea una circolare del Centro Nazionale Sangue alle Strutture regionali di Coordinamento per le attività trasfusionali e ai livelli nazionali delle associazioni dei donatori.
 
“In questo momento abbiamo ancora un ‘tesoretto’ di unità di sangue che abbiamo accumulato grazie alla risposta incredibile dei donatori agli appelli che istituzioni e mondo del volontariato hanno fatto all’inizio di marzo, quando c’era stato un calo dovuto all’emergenza – spiega Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns – per assicurare anche nelle prossime settimane la necessaria continuità delle terapie trasfusionali, e prevenire situazioni di possibile carenza che possono impattare negativamente sul regolare svolgimento delle attività sanitarie ad esse correlate, però è necessario programmare accuratamente la raccolta, tenendo conto del fatto che la durata dell’emergenza, e dei suoi riflessi sui donatori e sulle attività sanitarie, non è ancora nota”.
 
L’impatto dell’epidemia sulle scorte di sangue è stato appena descritto da un articolo sulla rivista Vox Sanguinis. Nella prima settimana di marzo, scrivono gli esperti del Cns, c’è stata una riduzione del 10% delle donazioni, da 48mila a circa 43mila, ma il sistema ha retto per la contemporanea riduzione degli interventi programmati, senza bisogno di attingere alle scorte per le maxi emergenze.
 
Durante la seconda settimana di marzo, invece, dopo gli appelli a favore delle donazioni del Cns, delle associazioni dei donatori e delle istituzioni, la raccolta ha visto un’impennata del 12%, fino a 53.600 unità. “Le misure che abbiamo adottato – conclude l’articolo, firmato da esperti del Cns, delle Università di Milano e della University of Western Australia, riferendosi anche alle precauzioni adottate per minimizzare i rischi di contagio per i donatori – sono riuscite a garantire la sicurezza e la fornitura di trasfusioni in Italia. Speriamo che la nostra esperienza possa aiutare gli specialisti di medicina trasfusionale di altri paesi che stanno sperimentando gli effetti negativi dell’epidemia sulla raccolta”.
 

17 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Tumori. In Ue -50% studi clinici in 10 anni
Tumori. In Ue -50% studi clinici in 10 anni

Recuperare il calo del numero di trial clinici contro il cancro registrato in Europa, ma anche negli Usa, ed includere sempre più spesso il miglioramento della qualità di vita dei...

Influenza, confronto tra esperti al Flu Day: diffondere l’appropriatezza vaccinale potrebbe risolvere la bassa copertura in Italia
Influenza, confronto tra esperti al Flu Day: diffondere l’appropriatezza vaccinale potrebbe risolvere la bassa copertura in Italia

Ogni anno nel mondo si registrano circa un miliardo di casi di influenza, di cui 3-5 milioni di forme gravi, con un numero di decessi correlati alle complicanze respiratorie stimato...

Anziani in pronto soccorso. Come capire chi rischia di più nell’immediato. Lo studio italiano su Jama Network Open 
Anziani in pronto soccorso. Come capire chi rischia di più nell’immediato. Lo studio italiano su Jama Network Open 

Si chiamano Early Warning Score (Sistema di Allerta Precoce) e sono degli strumenti utilizzati in pronto soccorso come supporto al triage e alla stratificazione del rischio. Preziosi nella pratica comune,...

Ricerca farmacologica. La FDA accelera lo stop alla sperimentazione animale e lancia una bozza di linee guida sulle NAMs
Ricerca farmacologica. La FDA accelera lo stop alla sperimentazione animale e lancia una bozza di linee guida sulle NAMs

La Food and Drug Administration accelera il superamento della sperimentazione animale nello sviluppo dei farmaci. Con una  bozza di linea guida pubblicata oggi, l’Agenzia definisce i criteri per validare le metodologie...