Covid. Aumentano ansia e aggressività anche nei bambini piccoli. Lo studio dell’Irccs Medea

Covid. Aumentano ansia e aggressività anche nei bambini piccoli. Lo studio dell’Irccs Medea

Covid. Aumentano ansia e aggressività anche nei bambini piccoli. Lo studio dell’Irccs Medea
Pubblicato su European Child & Adolescent Psychiatry, lo studio italiano ha seguito un gruppo di mamme e i loro bambini per 7 anni fa, compresi quelli della pandemia. “Abbiamo osservato non solo un incremento dei problemi nei bambini, ma scoperto anche il ruolo giocato dalla sintomatologia ansiosa-depressiva materna”, spiegano i ricercatori. Il Direttore sanitario dell’Irccs, Massimo Molteni, auspica “un intervento delle istituzioni per aiutare chi ha bisogno di un sostegno psicologico ma non può permetterselo”. LO STUDIO

L'umore materno condiziona la traiettoria dei problemi emotivi e comportamentali nei bambini in età prescolare, specie durante la pandemia. Lo dice uno studio dell’IRCCS Medea, appena pubblicato sulla rivista European Child & Adolescent Psychiatry.

“La pandemia di COVID-19 e il successivo lockdown hanno avuto un impatto drammatico sulla vita delle famiglie e molte ricerche stanno evidenziando l’incremento di problemi psicologici negli adolescenti. Tuttavia, pochi studi hanno indagato l'impatto del lockdown sui più piccoli attraverso un disegno longitudinale, grazie al quale è possibile confrontare il funzionamento adattivo dei bambini prima e durante il lockdown”, evidenzia l’Irccs in una nota.

Il gruppo di ricerca dell’Attachment Lab del Medea di Bosisio Parini sta monitorando gli effetti dell’umore materno sullo sviluppo del bambino da diversi anni nell’ambito dello studio EDI (Effetti della Depressione sull’Infante), nato in collaborazione tra l’IRCCS Medea e il Research Department of Clinical Educational and Health Psychology dell’University College London.


“Abbiamo iniziato a seguire un gruppo di mamme con i loro bambini 7 anni fa, a partire dalla gravidanza, valutando l’impatto dello stress materno sullo sviluppo del bambino in diverse fasi del suo sviluppo. Tra i diversi aspetti esaminati, abbiamo indagato la sintomatologia ansioso e depressiva nelle madri e il funzionamento emotivo-comportamentale dei bambini prima dello scoppio della pandemia, a 1 e a 3 anni di distanza dal parto, e durante il primo lockdown, dopo 4 anni dal parto. Abbiamo osservato non solo un incremento dei problemi di ritiro, ansia-depressione, reattività emotiva ed aggressività nei bambini di questa età durante il lockdown rispetto a prima, ma scoperto anche il ruolo giocato dalla sintomatologia ansiosa-depressiva materna nel moderare tale traiettoria”, spiega la responsabile dello studio EDI Alessandra Frigerio.


Il campione di mamme e bambini, reclutato negli ospedali Valduce di Como, Mandic di Merate e Fatebenefratelli di Erba, è stato valutato attraverso gli strumenti maggiormente utilizzati negli studi epidemiologici in ambito internazionale per i problemi emotivo-comportamentali (Edinburgh Postnatal Depression Scale e State-Trait Anxiety Inventory per le mamme, Child Behavior Checklist per i bambini).

Nel complesso, i problemi emotivi e comportamentali dei bambini sono aumentati significativamente durante l'isolamento. Non solo, il disagio psicologico delle madri durante il lockdown ha contribuito a esacerbare il malessere dei figli. Al contrario, i bambini le cui madri sperimentavano meno sintomi d’ansia e di depressione durante il lockdown non mostravano un incremento di problemi internalizzanti ed esternalizzanti durante la prima ondata della pandemia rispetto al periodo precedente.

Questi risultati contribuiscono a far luce sul ruolo giocato dal benessere emotivo materno nel tamponare l'impatto del lockdown sullo sviluppo comportamentale dei bambini: “Anche se preliminari, i risultati attuali evidenziano la necessità di fornire interventi psicologici tempestivi alle madri in difficoltà per aiutare i loro figli ad affrontare meglio gli effetti della pandemia” sottolinea il Direttore sanitario dell’Irccs Medea Massimo Molteni, che conclude con un appello: “Auspico un intervento delle istituzioni per aiutare chi ha bisogno di un sostegno psicologico ma non può permetterselo”.

18 Gennaio 2022

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