Covid. L’allarme dagli Usa: “L’ondata del prossimo autunno potrebbe infettare fino a 100 milioni di persone”. Si spera nei nuovi vaccini

Covid. L’allarme dagli Usa: “L’ondata del prossimo autunno potrebbe infettare fino a 100 milioni di persone”. Si spera nei nuovi vaccini

Covid. L’allarme dagli Usa: “L’ondata del prossimo autunno potrebbe infettare fino a 100 milioni di persone”. Si spera nei nuovi vaccini
Diversi esperti hanno concordato sul fatto che una grande ondata di contagi durante il prossimo autunno-inverno è più che probabile data anche l'immunità calante da vaccini e delle precedenti infezioni, oltre che per un generale allentamento delle misure restrittive. Omicron ha generato molte sottovarianti che sono ancora più trasmissibili del ceppo originale. la sottovariante BA.2.12.1 sta rapidamente guadagnando terreno e potrebbe presto diventare il ceppo più comune.

L’amministrazione Biden è già in allerta per il prossimo autunno. Si stima che si potrebbero registrare fino a 100 milioni di casi di Covid e un’ondata potenzialmente significativa di morti a causa di nuove sottovarianti di omicron che hanno mostrato una notevole capacità di sfuggire all’immunità.

La proiezione, fatta venerdì da un alto funzionario dell’amministrazione durante un briefing, è parte di una spinta più ampia per aumentare la prontezza della nazione e convincere i legislatori a appropriarsi di miliardi di dollari per l’acquisto di una nuova tranche di vaccini, test e cure contro il Covid. Nel prevedere 100 milioni di potenziali infezioni durante la prossima ondata di freddo, il funzionario statunitense ha descritto uno scenario con proiezioni che presuppongono come omicron e le sue sottovarianti continueranno ad essere dominanti e diffondersi tra le persone. Al momento non ci si attende un nuovo ceppo “drammaticamente diverso” da quelli attualmente circolanti. In tal senso il funzionario ha riconosciuto che il corso della pandemia potrebbe essere alterato da molti fattori.

Diversi esperti hanno concordato sul fatto che una grande ondata di contagi durante il prossimo autunno-inverno è più che probabile data anche  l’immunità calante da vaccini e delle precedenti infezioni, oltre che per un generale allentamento delle misure restrittive. Molti hanno infatti avvertito che il ritorno a comportamenti più rilassati, dal mancato utilizzo della maschera al partecipare ad eventi affollati in luoghi al chiuso, porterebbe ad un incremento delle infezioni. Negli Usa la media nazionale a sette giorni di nuove infezioni è più che raddoppiata passando da 29.312 del 30 marzo a quasi 71.000 dello scorso venerdì.

Omicron ha generato molte sottovarianti che sono ancora più trasmissibili del ceppo originale. La sottovariante BA.2 continua a rappresentare la maggioranza delle nuove infezioni negli Stati Uniti, così come in Europa, ma la sottovariante BA.2.12.1 sta rapidamente guadagnando terreno e potrebbe presto diventare il ceppo più comune. Nel frattempo, altre due varianti altamente trasmissibili, BA.4 e BA.5, hanno alimentato un recente aumento delle infezioni in Sud Africa.

Ad oggi sia Pfizer che Moderna stanno lavorando su nuovi vaccini che combinano diverse versioni del coronavirus per proteggere dalle varianti, ma non è ancora chiaro se saranno più efficaci di quelli già esistenti. I funzionari dell’amministrazione hanno detto che sperano di essere in grado di distribuire tali richiami in autunno, in particolare agli anziani e a quelli più a rischio di infezione grave e morte. Natalie Dean, una biostatistica della Emory University, ha detto che più lungo è il periodo di tempo tra le ondate di coronavirus, maggiore è il numero di persone che saranno vulnerabili all’infezione a causa dell’immunità calante.

08 Maggio 2022

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