Cure palliative. Crescono i bisogni, ma solo il 33% dei malati è assistito. A rischio obiettivo copertura 90% entro il 2028. Sicp e Fcp lanciano l’alert

Cure palliative. Crescono i bisogni, ma solo il 33% dei malati è assistito. A rischio obiettivo copertura 90% entro il 2028. Sicp e Fcp lanciano l’alert

Cure palliative. Crescono i bisogni, ma solo il 33% dei malati è assistito. A rischio obiettivo copertura 90% entro il 2028. Sicp e Fcp lanciano l’alert
Tante inoltre le disparità territoriali, ricordano la Società Italiana Cure Palliative e la Federazione Cure Palliative. In Trentino assistite oltre il 70% delle persone che ne hanno bisogno, in Sardegna meno del 5%. Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto tra le regioni più virtuose. In crescita, ma ancora copertura bassa per Sardegna, Calabria e Campania. Stress degli operatori sanitari: nel 40-60% dei casi la causa è legata a problematiche organizzative

Secondo dati ufficiali del Ministero, in Trentino la copertura ha superato il 70%, in Veneto il 55%, in Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna è sopra il 40%, Lazio e Umbria tra 39 e 36%. Puglia al 33%, FVG al 31%, Sicilia al 23%. Di contro, in Sardegna non raggiunge il 5% (4,3%), in Calabria appena il 6,4%, in Campania e nelle Marche circa l’8,5%.

In Italia l’accesso alle cure palliative e l’assistenza alle persone affette da patologie croniche e inguaribili, pur con un trend in crescita, è ancora ben al di sotto dei livelli di sufficienza, attestandosi al 33% come media nazionale. Ma con forti ed evidenti disparità territoriali e differenze regionali. Eppure, la Legge 197/2022, approvata con la Legge di Bilancio 2023, ha fissato l’obiettivo di garantire entro il 2028 l’accesso alle cure palliative, su tutto il territorio nazionale, al 90% delle persone che lo necessitano, impegnando Regioni e Province autonome la un progressivo potenziamento dei servizi. Obiettivo ancora realizzabile?

È quanto hanno evidenziato in vista della Giornata Nazionale del Sollievo promossa dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Gigi Ghirotti del 25 maggio, la Società Italiana Cure Palliative (Sicp) e la Federazione Cure Palliative (Fcp)che lanciano l’allarme: nonostante i molti passi in avanti fatti registrare negli ultimi anni e un trend di prese in carico in aumento, il diritto alla cura e al sollievo in presenza di malattie croniche e inguaribili non è ancora garantito.

“Siamo in uno scenario in continua evoluzione – spiega Gianpaolo Fortini, presidente Sicp – abbiamo ottenuto molti risultati, ma la strada è ancora lunga. Basti pensare agli effetti positivi della Legge 106/2021che ha vincolato le Regioni che ancora non lo avevano fatto, a garantire l’erogazione delle cure palliative domiciliari e residenziali attraverso l’attuazione delle Reti di Cure Palliative. È fondamentale che le politiche sanitarie nazionali e soprattutto regionali si concentrino sul potenziamento delle strutture e dei servizi di cure palliative, soprattutto nelle aree con minore offerta, per garantire un accesso equo e uniforme a tutti i cittadini, come ha richiamato nel recente incontro con le Regioni e le provincie autonome il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

“Il divario territoriale e regionale è una delle principali sfide e criticità rispetto al bisogno di garantire ed erogare un adeguato supporto terapeutico a persone malate affette da malattie croniche e inguaribili – afferma Tania Piccione, presidente FCP –. Alcune Regioni hanno sviluppato servizi avanzati, mentre altre faticano a garantire l’accesso alle cure palliative, sia domiciliari che residenziali. Questa disparità compromette l’equità del sistema sanitario nazionale, lascia molti pazienti senza il supporto necessario e rappresenta uno dei principali ostacoli alla garanzia di un’assistenza che non è un atto estremo, ma un diritto di continuità e appropriatezza terapeutica. In questo scenario, il Terzo Settore, con il suo radicamento nelle comunità e il patrimonio di competenze maturate sul campo, è ancora troppo poco coinvolto nei processi di co-programmazione e co-progettazione delle reti territoriali: una risorsa preziosa che deve diventare parte strutturale delle politiche regionali per le cure palliative.”

Curare chi cura: Sicp attenziona il tema del benessere degli operatori rispetto alle carenze organizzative.mLe problematiche organizzative, come la carenza di personale, la disomogeneità regionale e l’elevato carico di lavoro, sono elementi cruciali che contribuiscono al distress degli operatori nelle cure palliative. “È altresì allarmante l’assenza, nella maggior parte dei servizi, di psicologi formati e dedicati alla supervisione delle équipe di cura, professionisti essenziali per il benessere degli operatori, a maggior ragione in contesti di criticità, afferma Andrea Bovero, referente area psicologi SICP. Questi fattori possono compromettere la qualità dell’assistenza e incrementare il rischio di burnout tra i professionisti”. Sentiamo l’urgenza di prenderci cura di chi cura e vogliamo rispondere in modo strutturato alle criticità che il personale incontra nelle attività lavorative quotidiane, per orientare politiche e interventi concreti per migliorare la qualità del lavoro e, con essa, la qualità della cura”.

23 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Infezioni respiratorie, in Italia 1 persona si ammala almeno 2 volte all’anno. I vaccini sono risolutivi, ma urge aggiornare il Piano Nazionale
Infezioni respiratorie, in Italia 1 persona si ammala almeno 2 volte all’anno. I vaccini sono risolutivi, ma urge aggiornare il Piano Nazionale

In Italia ogni anno vengono registrati 189 mila casi di infezioni respiratorie su 100 mila abitanti, ovvero quasi due episodi di malattia per persona, anche se l’incidenza si impenna per...

Pma. Meno di una coppia su due accede ai trattamenti
Pma. Meno di una coppia su due accede ai trattamenti

Il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in Italia è una corsa contro il tempo, dove le barriere emotive e strutturali pesano, ancora oggi, tanto quanto il fattore biologico per...

Scienze della vita: l’Europa prova a riscrivere le regole per non perdere la sfida globale
Scienze della vita: l’Europa prova a riscrivere le regole per non perdere la sfida globale

Il settore delle scienze della vita in Europa attraversa oggi una fase di profonda ridefinizione normativa. Con le revisioni parallele in corso del Pacchetto Farmaceutico dell’UE, del Critical Medicines Act...

Calendario Vaccinale per la Vita: “I casi di meningite in Uk richiedono attenzione e adozione di politiche vaccinali uniformi per gli adolescenti”
Calendario Vaccinale per la Vita: “I casi di meningite in Uk richiedono attenzione e adozione di politiche vaccinali uniformi per gli adolescenti”

Inserire con urgenza nel Calendario Nazionale di Prevenzione Vaccinale la vaccinazione contro Meningococco B nell’adolescente mai vaccinato prima e rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell’infanzia. Definire...