Dieta povera e fragilità degli anziani

Dieta povera e fragilità degli anziani

Dieta povera e fragilità degli anziani
I risultati di uno studio condotto su anziani statunitensi dimostrano che una dieta di bassa qualità favorisce la fragilità. Un ruolo fondamentale è giocato dall’assunzione di proteine, sia vegetali, sia animali, perché mantengono la massa muscolare e la forza

(Reuters Health) – Quando le persone anziane seguono una dieta di scarsa qualità, vedono aumentare il rischio di diventare fragili. Sul rapporto tra dieta e fragilità nella popolazione anziana ha indagato uno studio olandese.
 
I ricercatori – guidati da Linda Milou Hengeveld, della Vrije Universiteit di Amsterdam – hanno seguito 2.154 anziani statunitensi per quattro anni. All’inizio, i partecipanti avevano un’età compresa tra i 70 e gli 81 anni.
 
Sono stati classificati “robusti” se non sembravano avere problemi cognitivi o problemi di fragilità fisica, o “pre-fragili” se avevano uno o due sintomi di fragilità. Complessivamente, 277 partecipanti sono diventati fragili.  E tra i 1.020 che hanno iniziato in buone condizioni, 629 sono diventati fragili o pre-fragili.
 
Le persone con diete di scarsa qualità hanno fatto registrare quasi il doppio delle probabilità rispetto a quelle con diete di alta qualità di diventare fragili e una dieta di media qualità è stata associata a un rischio di fragilità del 40% più elevato.
 
“Una dieta di buona qualità può ridurre il rischio di fragilità – afferma l’autrice principale dello studio– Si ipotizza che anche l’assunzione di proteine possa essere importante per ridurre il rischio di fragilità, perché un apporto proteico sufficiente è importante per rallentare la perdita di massa muscolare e di forza che si verifica con l’invecchiamento”.
 
Una minore assunzione di proteine vegetali è stata associata a un rischio più elevato di persone “robuste” che sviluppavano “fragilità”, ma non è sembrato influenzare lo sviluppo della fragilità totale.
 
Non vi è stata alcuna differenza significativa nel rischio di fragilità in base all’assunzione totale di proteine, all’apporto di proteine animali o alle calorie totali consumate.
 
“La prevenzione della fragilità probabilmente dipende dal tipo di proteina (che può essere animale o vegetale) – continua Henveveld – Anche se non è certo che un maggiore apporto proteico impedisca lo sviluppo di fragilità, un adeguato apporto proteico è importante per mantenere la massa muscolare e la forza nelle persone anziane”.
 
Per essere considerati fragili, i partecipanti dovevano avere almeno tre di questi cinque problemi di salute: perdita di peso involontaria di oltre il 5% del loro peso corporeo negli ultimi 12 mesi; debolezza della presa della mano o troppo dolore alle articolazioni per completare questa valutazione; fatica quotidiana; bassa velocità di camminata e inattività fisica.
 
La qualità della dieta è stata misurata con questionari sulla frequenza alimentare che hanno valutato se le abitudini alimentari rispecchiassero le raccomandazioni per una dieta equilibrata, le calorie totali e l’assunzione totale di proteine.
 
Fonte:J Am Geriatr Soc 2019
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science )

Lisa Rapaport

26 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...