Donazione organi. Al via “Eudonorgan”, progetto europeo di formazione e sensibilizzazione

Donazione organi. Al via “Eudonorgan”, progetto europeo di formazione e sensibilizzazione

Donazione organi. Al via “Eudonorgan”, progetto europeo di formazione e sensibilizzazione
Il Centro Nazionale Trapianti parteciperà al progetto insieme a Spagna, Croazia e Slovenia. Finanziato dalla Commissione Europea e della durata di 36 mesi, il progetto prevede la realizzazione di corsi di formazione, online e frontali, dedicati al personale sanitario e a tutti gli stakeholder della donazione. Inoltre, saranno realizzati sei eventi di sensibilizzazione e promozione della cultura del dono in altrettanti Paesi dell’Unione Europea.

È partito ufficialmente il progetto “Eudonorgan” (Training and social awareness for increasing organ donation in the European Union and neighbouring countries) a cui l’Italia partecipa al fianco di Spagna, Croazia e Slovenia. 
 
Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e della durata di 36 mesi, ha l’obiettivo di aumentare le donazioni di organi attraverso delle azioni mirate nel campo della formazione e della comunicazione. In particolare, saranno realizzati dei corsi di formazione, online e frontali, dedicati al personale sanitario e a tutti gli stakeholder della donazione, quali associazioni di settore, giornalisti, comunicatori delle diverse autorità competenti a livello nazionale e regionale. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di sei eventi di sensibilizzazione e promozione della cultura del dono in altrettanti Paesi dell’Unione Europea. “Eudonorgan” affronterà il tema della donazione a trecentosessanta gradi (organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche), individuando una formula di comunicazione integrata e completa. Il progetto coinvolgerà circa 400 persone provenienti dai paesi dell’Unione Europea e dai paesi confinanti.

Il Centro Nazionale Trapianti contribuirà alla diffusione del progetto, delle sue iniziative e dei risultati ottenuti, curando anche le comunicazioni istituzionali tra i Paesi Membri e la Commissione Europea. Inoltre, al Centro è affidata la realizzazione e gestione del sito internet di “Eudonorgan”.

Con la partecipazione italiana a “Eudonorgan” il nostro Paese conferma la sua vocazione internazionale: sono 13 i progetti europei, conclusi e in corso, di cui il Centro Nazionale Trapianti è partner e 10 quelli coordinati dall’Italia. Lo scorso ottobre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rinnovato al CNT lo status di “collaborating centre” nel campo della vigilanza e sorveglianza di organi, sangue, tessuti e cellule di origine umana e utilizzati a scopo terapeutico.

23 Dicembre 2016

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti
Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti

Anticipare la somministrazione della vasopressina nei pazienti con shock settico, una condizione potenzialmente letale, non sembra offrire vantaggi in termini di sopravvivenza, durata del ricovero ospedaliero e recupero clinico rispetto...