Donne e scienza. Ue: scienziate e ingegnere donne raggiungono quota 7,9 mln. Il Sud Italia arranca

Donne e scienza. Ue: scienziate e ingegnere donne raggiungono quota 7,9 mln. Il Sud Italia arranca

Donne e scienza. Ue: scienziate e ingegnere donne raggiungono quota 7,9 mln. Il Sud Italia arranca

Nel 2024 le donne rappresentano il 40,5% di scienziati e ingegneri nell’Ue con punte oltre il 50% in alcuni Paesi e in regioni di Spagna e Portogallo. Restano forti divari territoriali: il Sud Italia è tra le aree con la quota più bassa (31,1%), insieme a Finlandia, Ungheria e Germania. I dati Eurostat

Cresce nella Ue il numero di donne che lavorano come scienziate e ingegneri: da 3,4 milioni nel 2008 a 5,2 milioni nel 2014, per raggiungere i 7,9 milioni nel 2024  .

In tutte le attività economiche, nel 2024 le donne rappresentavano il 40,5% della forza lavoro di scienziati e ingegneri. Questa quota era più elevata nei servizi ad alta intensità di conoscenza (45,1%) e nei servizi (45,0%). Nel settore manifatturiero, le donne rappresentavano il 22,4% di scienziati e ingegneri, mentre in altre attività tale quota era del 23,6%.  Forti le differenze territoriali: le percentuali di donne scienziate e ingegneri superano  il 50% in diverse Paesi con picchi nelle regioni di Spagna e Portogallo. Al contrario alcune aree di Finlandia, Ungheria e Germania restano in coda, insieme al Sud Italia.

Questi i dati Eurostat pubblicati in occasione della 11° Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra oggi.

 

Tra i paesi dell’UE, la percentuale di donne scienziate e ingegneri variava notevolmente nel 2024, con le quote più elevate registrate in Lettonia (50,9%), Danimarca (48,8%), Estonia (47,9%), Spagna (47,6%) e Bulgaria e Irlanda (entrambe 47,3%). La più bassa rappresentanza di donne scienziate e ingegneri si è registrata in Finlandia (30,7%), seguita da Ungheria (31,7%), Lussemburgo (32,4%), Slovacchia (33,6%) e Germania (34,6%).

Le scienziate e le ingegnerie erano in maggioranza in 11 regioni dell’UE:

4 regioni della Spagna: Canarias (58,8%), Centro (52,5%) e Noroeste (52,4%) e Sur (50,3%);

2 regioni del Portogallo: Região Autónoma dos Açores (57,3%) e Madeira (56,4%);

Makroregion Centralny (54,8%) e Makroregion Wschodni (54,0%) in Polonia, Severna i yugoiztochna in Bulgaria (53,3%), Norra Sverige in Svezia (52,0%) e Lettonia (50,9%).

All’altro estremo della scala, la percentuale più bassa di scienziate e ingegneri è stata registrata nella regione ungherese di Közép-Magyarország (30,0%), nella regione finlandese di Manner-Suomi (30,7%), nel Sud in Italia (31,1%) e nelle regioni tedesche di Renania-Palatinato (31,3%), Baden-Württemberg (31,7%) e Assia (32,3%).

11 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...