Farmaci. Da Aifa due nuove indicazioni terapeutiche per atezolizumab

Farmaci. Da Aifa due nuove indicazioni terapeutiche per atezolizumab

Farmaci. Da Aifa due nuove indicazioni terapeutiche per atezolizumab
Da oggi in Italia atezolizumab potrà essere impiegato nel trattamento del carcinoma polmonare e del tumore al seno. “Per la prima volta con atezolizumab in associazione a chemioterapia possiamo proporre al paziente un’immunoterapia che ha dimostrato di essere efficace in termini di aumento della sopravvivenza anche nel microcitoma, dice Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato due nuove indicazioni terapeutiche di atezolizumab di Roche: in combinazione con carboplatino ed etoposide, per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC) e in associazione al chemioterapico nab-paclitaxel per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario triplo-negativo localmente avanzato non resecabile o metastatico (mTNBC), positivo al biomarcatore PD-L1 (≥ 1%), non precedentemente trattati con chemioterapia per la malattia metastatica.

“Per la prima volta con atezolizumab in associazione a chemioterapia possiamo proporre al paziente un’immunoterapia che ha dimostrato di essere efficace in termini di aumento della sopravvivenza anche nel microcitoma. Dopo anni in cui l’unica opzione era rappresentata dalla chemioterapia, oggi questa combinazione è il nuovo standard di cura nella malattia estesa. Si tratta di un passo avanti molto significativo”, spiega Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino. Per fare la differenza in termini di sopravvivenza, resta fondamentale, alla luce delle caratteristiche di aggressività e rapida evoluzione peculiari di questa grave forma di tumore polmonare, indirizzare tempestivamente il paziente alla diagnosi e somministrare il trattamento con immunoterapia associata a chemioterapia fin dal primo ciclo di cura”.

“Con atezolizumab negli studi clinici si è ottenuta una riduzione del 30% del rischio di morte. La sinergia tra immunoterapia e chemioterapia ha dimostrato di avere un effetto di controllo sulla malattia che aumenta la sopravvivenza”, conclude Gridelli.

Atezolizumab nel tumore della mammella triplo-negativo
Oltre che per il carcinoma polmonare a piccole cellule, atezolizumab è stato approvato anche per il carcinoma mammario triplo-negativo, che rappresenta il 15% dei tumori alla mammella e che per cui, ad oggi, l’unico trattamento disponibile per la maggior parte delle donne affette da questa forma è stata la chemioterapia.
 
“Il valore di atezolizumab per questa tipologia di tumore è che si può avere un farmaco che migliora la performance della chemioterapia e quindi offre nuove opportunità di cura per le donne che possono essere trattate con questa nuova opzione terapeutica”, spiega Lucia Del Mastro, Professore di Oncologia dell’Università di Genova, Responsabile Breast Unit IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Membro Direttivo Nazionale AIOM.
 
“L’impiego del farmaco ci consente di migliorare il controllo della malattia e influisce positivamente sull’aspettativa di vita. I dati derivanti da studi pubblicati mostrano che la somministrazione della chemioterapia associata a atezolizumab in un sottogruppo che rappresenta circa il 40% di tutte le pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo determina un prolungamento della sopravvivenza rispetto all’utilizzo del trattamento standard rappresentato dalla sola chemioterapia”.

Nel corso dell’ultimo Congresso Virtuale ESMO 2020, Roche ha presentato gli ultimi dati degli studi di Fase III Impassion130 per la valutazione di atezolizumab in combinazione con nab-paclitaxel in pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo-negativo con un’espressione PD-L1 positivo.
 
“L’analisi finale dei dati dello studio IMpassion130 conferma che il trattamento con atezolizumab in associazione a chemioterapia con nab-paclitaxel migliora in maniera clinicamente significativa la sopravvivenza delle donne con tumore della mammella triplo negativo metastatico PD-L1 positivo. Si parla di una riduzione del rischio di morte del 33 per cento, associata al prolungamento della sopravvivenza di queste pazienti di 7,5 mesi. Un risultato che conferma quindi l’importante beneficio che può essere raggiunto per queste pazienti, per le quali finalmente il farmaco è ora rimborsato in Italia”, continua Lucia Del Mastro.

“Siamo molto orgogliosi di questo grande traguardo raggiunto e della possibilità di poter rendere disponibile in Italia atezolizumab, la prima immunoterapia oncologica per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule e del carcinoma mammario triplo-negativo PDL-1 positivo in fase avanzata”, dice Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia. “In entrambe le forme tumorali, l’associazione di atezolizumab in combinazione con chemioterapia, ha dimostrato risultati importanti in termini di sopravvivenza. L’approvazione italiana conferma il percorso nel campo delle immunoterapie antitumorali intrapreso da Roche, azienda da sempre orientata verso la continua ricerca e innovazione per offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche in grado di colmare significativi bisogni clinici insoddisfatti”.

24 Settembre 2020

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