Farmaci di Fascia C: anche i non titolari li vogliono in farmacia

Farmaci di Fascia C: anche i non titolari li vogliono in farmacia

Farmaci di Fascia C: anche i non titolari li vogliono in farmacia
Alle varie voci favorevoli o contrarie alla fuoriuscita dalla farmacie dei medicinali di Fascia C con ricetta medica, si aggiunge oggi anche quella del Conasfa, il Coordinamento delle associazioni dei farmacisti non titolari che ribadisce la propria contrarietà a questa ipotesi. E intanto il Senato respinge un emendamento alla manovra di stabilità che puntava proprio a consentire la vendita di quei farmaci fuori canale

Sembra che intorno alla dispensazione dei farmaci di Fascia C con ricetta, medicinali che pur a carico del cittadino richiedono la presentazione di una prescrizione medica per poter essere acquistati, si sia aperta un’aspra contesa tra chi intende consentirne la vendita al di fuori della farmacia – magari negli esercizi di vicinato o nei corner farmaceutici della grande distribuzione – e chi, al contrario, intende mantenerli nel loro normale luogo di dispensazione, la farmacia, dove la legge attuale prevede siano venduti i medicinali per i quali è necessaria la prescrizione di un medico.
Sono di qualche giorno fa le prese di posizione in merito da parte della Federdistribuzione e del garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco, entrambe a favore della fuoriuscita dal canale farmacie di questi farmaci.
Sempre nello stesso periodo di tempo, nell’ambito della discussione sulla manovra di stabilità (la Finanziaria 2011) in corso al Senato, è stato presentato un emendamento (il n. 1.184, per la precisione) che puntava allo stesso obiettivo. L’emendamento, ieri, è stato poi respinto. E oggi va registrata la nota del Conasfa, il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei farmacisti non titolari, con la quale viene ribadita la “contrarietà” dell’associazione alla vendita del farmaco etico negli esercizi commerciali.

02 Dicembre 2010

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