Farmaci omeopatici. Omeoimprese: “Maggiore tutela del comparto con il nuovo decreto tariffe”

Farmaci omeopatici. Omeoimprese: “Maggiore tutela del comparto con il nuovo decreto tariffe”

Farmaci omeopatici. Omeoimprese: “Maggiore tutela del comparto con il nuovo decreto tariffe”
La soddisfazione dell’associazione che rappresenta i produttori di farmaci omeopatici: “Riduzioni fino al 70% per variazioni su farmaci in commercio e ulteriori sgravi a favore delle aziende più piccole”.

“Con l’entrata in vigore del Decreto Tariffe fortemente sostenuto dal Ministero della Salute, i farmaci omeopatici in commercio andranno soggetti ad una rimodulazione tariffaria che va incontro alle esigenze di un tessuto imprenditoriale che, in Italia, è composto prevalentemente da piccole e medie imprese”. A sottolinearlo, con soddisfazione, è Omeoimprese, l’associazione che riunisce i produttori di farmaci omeopatici.

“Questo provvedimento – sottolinea nella nota la presidente di Omeoimprese, Silvia Nencioni – mostra una sensibilità del Governo verso un settore provato dai rincari di energia e costi di produzione e che, per le caratteristiche intrinseche dei farmaci e i volumi di vendita, non può competere con la grande industria farmaceutica tradizionale”.

“Il Decreto – puntualizza Nencioni – sancisce riduzioni economiche previste su variazioni e rinnovi per i medicinali omeopatici presenti sul mercato fin dal 1995 (art. 20 Dlgs 219/2006) riconoscendone le peculiarità; si tratta, infatti, di un ambito che, seppur rappresenti lo 0,6% del mercato farmaceutico in Italia, è caratterizzato da un numero estremamente elevato di referenze”.

La rimodulazione delle tariffe è accolta dal comparto come un segnale “importante e decisivo”, un’apertura alla collaborazione da parte del Ministero della Salute e, più in generale, dal Governo Meloni che, sottolinea Silvia Nencioni “a tutela del principio di libertà terapeutica, ha dato prova di pragmatismo, sedendosi al tavolo con una parte del tessuto imprenditoriale farmaceutico che rappresenta la scelta di salute di 10 milioni di italiani, su indicazione di 20.000 medici e consiglio dei farmacisti , e che offre lavoro a oltre 2.000 addetti, compreso l’indotto”.

Due, sono sostanzialmente i passaggi chiave del Decreto per il comparto: “L’importante riduzione, intorno al 70%, per tutte le tariffe relative alle variazioni, oltre ad un ulteriore sgravio del 25% a favore delle PMI, che in Omeoimprese rappresentano più della metà degli associati”.

Il prossimo impegno anticipato da Omeoimprese sarà indirizzato verso “un adeguamento delle tariffe, oggi inaccessibili alle aziende del settore, relative anche all’immissione in commercio di eventuali nuovi prodotti, tariffe non toccate da questo Decreto, per far sì che le aziende – rimarca Silvia Nencioni – possano continuare a crescere e proporre agli operatori sanitari e ai pazienti farmaci sempre più innovativi, come avviene in altri Paesi europei quali Francia, Germania, Spagna, Irlanda, senza il freno di una pressione economica non sostenibile dalle nostre realtà produttive”.

12 Dicembre 2023

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