Farmaci, salute e qualità della vita. Tutto pronto per il 38° Congresso della Società di farmacologia

Farmaci, salute e qualità della vita. Tutto pronto per il 38° Congresso della Società di farmacologia

Farmaci, salute e qualità della vita. Tutto pronto per il 38° Congresso della Società di farmacologia
Dopo due anni, torna l'appuntamento con il Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacologia (Sif), giunto alla sua 38esima edizione. L’evento si terrà dal 25 al 28 ottobre, a Rimini. Saranno oltre 20 le macroaree approfondite e 45 i temi trattati. Al centro del dibattito: comunicazione, condivisione, formazione e aggiornamento. IL PROGRAMMA.

Le nuove frontiere della farmacologia di genere, la medicina personalizzata, i farmaci innovativi, la cannabis terapeutica. Ancora, le campagne pro e contro i vaccini e le polemiche sui preparati omeopatici scatenati da casi finiti sulle prime pagine dei giornali, come quello del piccolo Francesco, morto nel maggio scorso all'Ospedale Salesi di Ancona per un’otite non curata.
 
Sono tutti temi che saranno al centro dei dibattiti del 38° Congresso Nazionale della Sif, Società Italiana di Farmacologia, che quest’anno si svolgerà al Palacongressi di Rimini, dal 25 al 28 ottobre.

Gli esperti si confronteranno anche sul rapporto tra scienza e società: “la corretta comunicazione medico-scientifica rivolta ai professionisti dell’informazione e al pubblico – ha spiegato la Sif- è infatti da sempre una priorità di SIF, accanto alla formazione dei giovani laureati in scienze biomediche, ai quali, riservando visibilità, opportunità e borse di studio offre la possibilità di ingrossare le fila dell’immenso capitale umano nei laboratori delle Accademie e delle Istituzioni in Italia, storicamente seconde a nessuno, così come nei centri di ricerca all’estero”.
 
Non solo comunicazione, condivisione e formazione, ma anche aggiornamento. Quest’ultimo per la Sif è una delle priorità “per questo – hanno specificato i rappresentanti della Società – il Congresso è progettato come meeting di ospiti da tutto il mondo. Tra loro farmacologi, farmacisti, medici clinici, medici ricercatori, tossicologi, rappresentanti dell’Industria, del mondo politico-istituzionale e degli Enti regolatori e delle Forze dell’ordine, per fare il punto sulle maggiori tematiche della ricerca di base e applicata, dell’etica scientifica e delle urgenze del millennio in corso”.

La sostenibilità delle cure è un altro dei grandi temi che saranno affrontati dagli esperti presenti. “Proprio farmaci, salute e qualità della vita – ha aggiunto la Sif – sono i soggetti che si intrecciano nella complessa problematica di assicurare al cittadino italiano la garanzia delle cure, così come inteso dall’Articolo 32 della nostra Costituzione, che impegna la Repubblica a tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Un diritto che nel nuovo secolo e soprattutto negli ultimi anni scricchiola a fronte della tenuta di un Sistema Sanitario Nazionale che vede lievitare la spesa esponenzialmente”.
 
“L’allungamento della vita media, infatti – ha continuato la Società scientifica – se da un lato sta mostrando una popolazione più forte al passare del tempo, grazie anche all’innovazione nella farmaceutica, dall’altro ha rivelato un incremento, nella porzione senescente, delle malattie tipiche dell’età avanzata, dunque anche di natura fisiologica. Si tratta, soprattutto, di patologie cronico-degenerative, oncologiche e dismetaboliche, che vanno a impattare molto più di prima sui bilanci pubblici per la gestione dell’assistenza terapeutica”.
 
“È in questo quadro che deve essere discusso il concetto di ‘qualità di vita’, inteso evidentemente come progetto di prevenzione, che assicuri non più anni alla vita ma più vita agli anni. Un richiamo a un’alleanza – ha concluso la Sif – che coinvolga operatori sanitari, aziende e legislatori nella rivisitazione di una strategia, da una parte scientifica e dall’altra di correttivi politici, a lungo termine verso obiettivi economici che sappiano diventare obiettivi sociali”.

02 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”
Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”

Un appello all’azione rivolto a decisori politici, professionisti sanitari, società civile e cittadini per rafforzare la prevenzione dell’HPV e dei tumori correlati all’infezione. È questo il messaggio centrale del Manifesto...