Hiv. Terapia di editing genetico su due bersagli per eliminare l’infezione

Hiv. Terapia di editing genetico su due bersagli per eliminare l’infezione

Hiv. Terapia di editing genetico su due bersagli per eliminare l’infezione
La terapia di modifica genetica mirata a due bersagli – HIV-1, il virus che causa l'AIDS, e CCR5, il co-recettore che aiuta il virus a entrare nelle cellule – potrebbe eliminare efficacemente l'infezione da HIV. È quanto emerge da una nuova ricerca della Lewis Katz School of Medicine della Temple University e dell'Università del Nebraska Medical Center (UNMC). Lo studio, è il primo a combinare una duplice strategia di editing genetico con farmaci antiretrovirali.

Una terapia di editing genetico mirata contro due obiettivi, il virus HIV e il CCR5, il co-recettore che lo aiuta ad entrare nelle cellule, potrebbe eliminare in modo efficace l’infezione. È la conclusione cui è giunto uno studio condotto da ricercatori del Temple University Health System e dell’Università del Nebraska, che per la prima volta ha combinato una doppia strategia di editing e antiretrovirali. I risultati sono stati pubblicati da Proceedings of the National Academy of Sciences.

“L’idea arriva dai pochi casi umani curati dal virus, ovvero pazienti che sono stati sottoposti a trapianto di midollo per la leucemia e per i quali sono state utilizzate cellule che portavano mutazioni che inattivavano il CCR5”, spiega Kamel Khalili, della Temple University.

In lavori precedenti, il team aveva evidenziato che si poteva riuscire a eliminare il materiale genetico virale dalle cellule di animali di laboratorio vivi tramite editing genetico, ma l’infezione, poi, tornava a causa di alcuni serbatoi virali presenti nei tessuti.

I ricercatori del Temple University Health System e dell’Università del Nebraska hanno quindi iniziato a concentrarsi sul recettore CCR5.

Lavorando sul modello murino, hanno osservato che, con la somministrazione della terapia di editing genetico e di antivirali, si verificava una soppressione virale, un ripristino delle cellule T e l’eliminazione dell’HIV-1 in replicazione nel 58% degli animali infettati dal virus.

Fonte: Proceedings of the National Academy of Sciences 2023

04 Maggio 2023

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