Il fumo passivo aumenta le infezioni nei bambini

Il fumo passivo aumenta le infezioni nei bambini

Il fumo passivo aumenta le infezioni nei bambini
Uno studio americano dimostra come la riduzione dell’abitudine a fumare in casa da parte delle famiglie americane abbia corrisposto a un drastico abbattimento delle infezioni all’orecchio.

I bambini che vivono in case in cui uno dei genitori fuma, sono a più alto rischio di sviluppare infezioni dell’orecchio secondo uno studio pubblicato su Tobacco Control.La ricerca, condotta da ricercatori dell’Harvard School of Public Health e dell’irlandese Research Institute for a Tobacco Free Society ha inoltre evidenziato come alla riduzione dell’abitudine a fumare in casa negli Stati Uniti abbia corrisposto una riduzione delle otiti nei bambini.
Lo studio ha preso in considerazione dati provenienti dal National Cancer Institute da cui emergeva che in soli 12 anni (dal 1993 al 2006), l’attitudine al fumo in casa da parte delle famiglie americane è passata dal 55 al 14 per cento. Nello stesso periodo, le visite mediche per infezioni all’orecchio che avessero a oggetto un bambino si sono più che dimezzate.“Il nostro studio è il primo a dimostrare il beneficio sui bambini dell’aumento di case smoke-free nella nostra nazione”, ha commentato uno degli autori dello studio, Hillel Alpert dell’Harvard School of Public Health. “Se i genitori rinunciano a fumare in casa – ha aggiunto – possono proteggere i loro bambini da una malattia che rappresenta la più comune causa di visita presso un medico o in ospedale”.
L’infezione, inoltre, ha costi tutt’altro che trascurabili. Secondo alcune stime che si riferiscono agli Stati Uniti, la spesa associata alle infezioni all’orecchio oscillano tra i 3 e i 5 miliardi di dollari l’anno (su una spesa complessiva di circa 2.200 miliardi di dollari).

31 Gennaio 2011

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...