Industria del farmaco. Quali opportunità di lavoro per i giovani

Industria del farmaco. Quali opportunità di lavoro per i giovani

Industria del farmaco. Quali opportunità di lavoro per i giovani
Faccia a faccia con gli studenti organizzato da Farmindustria a Genova nell’ambito del Festival della Scienza. Scaccabarozzi: “Un tour che vuole avvicinare i giovani alla scienza  in modo semplice e interattivo. E magari divertendosi”

Un incontro giovane per i giovani. Guardando al loro futuro in un’industria – quella biofarmaceutica – specializzata nella Ricerca che offre tante opportunità lavorative proprio nel mondo della R&S.
 
È questo l’argomento affrontato durante il faccia a faccia con gli studenti organizzato da Farmindustria a Genova nell’ambito del Festival della Scienza. L’evento si è svolto presso l’Auditorium dell’Ospedale San Martino e segna la conclusione del viaggio 2018 di Geni a Bordo. Un tour che si rivolge ai ragazzi con esperimenti live, video, whatsapp, uso dei social. Oggi si chiude la quinta edizione di questo viaggio, ideato dai giornalisti scientifici Sergio Pistoi e Andrea Vico e realizzato in collaborazione con Farmindustria.
 
Geni a bordo è un’iniziativa che ha coinvolto nel corso degli anni oltre 14 mila studenti in 57 tappe. Sono state visitate quasi 170 scuole di 46 città, percorrendo più di 16.000 chilometri in camper. Si sono svolti 6 corsi per docenti e 8 webinar.
Un’iniziativa di successo che si è guadagnata un posto importante tra gli incontri di divulgazione per i giovani in Italia.
 
“Un tour che vuole avvicinare i giovani alla scienza – afferma Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria – in modo semplice e interattivo. E magari divertendosi.
La R&S è un campo affascinante e coinvolgente, perché dai laboratori nascono le nuove possibilità di cura che riguardano molte aree terapeutiche, come l’oncologia, la neurologia, le malattie infettive e le malattie rare. E oggi vive una fase di grande vivacità, con 15.000 prodotti in sviluppo nel mondo.
 
In Italia sono presenti 200 aziende biofarmaceutiche che, in R&S, investono oltre 700 milioni di euro ed impiegano più di 4.000 addetti altamente qualificati.
Le imprese del farmaco – conclude Scaccabarozzi – puntano sui giovani, sul loro entusiasmo e sulla loro capacità di innovare. Perché questo è il migliore investimento possibile sul futuro.”
 
Oltre ai due giornalisti e al Presidente di Farmindustria, hanno partecipato Paolo Malatesta, coordinatore del Corso di Studi in Biotecnologie dell’Università degli Studi di Genova, Francesco Alessandrini, ricercatore dell’Università di Genova e Alessandra Romei, dottoranda Istituto Italiano di Tecnologia.

28 Marzo 2019

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