Influenza e sindromi simil influenzali in calo. Incidenza torna nella fascia media. Più di 6 milioni di ammalati da ottobre a oggi

Influenza e sindromi simil influenzali in calo. Incidenza torna nella fascia media. Più di 6 milioni di ammalati da ottobre a oggi

Influenza e sindromi simil influenzali in calo. Incidenza torna nella fascia media. Più di 6 milioni di ammalati da ottobre a oggi
Lo rileva l’ultimo bollettino Influnet del 2022 elaborato dall’Iss. Nell’ultima settimana dell’anno i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 772.000, per un totale di circa 6.100.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO, BOLLETTINO VIROLOGICO.

In calo il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 51esima settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 13,1 casi per mille assistiti (15,2 nella settimana precedente) e torna nella fascia di intensità media.

In calo l’incidenza in tutte le fasce di età maggiormente in quelle pediatriche. Risultano tuttavia più colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 38,7 casi per mille assistiti. (45,9 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è invece pari a 18,68, nella fascia 15-64 anni a 11,99 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 6,53 casi per mille assistiti.

Nell’ultima settimana del 2022 i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 772.000, per un totale di circa 6.100.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

Scendono a tre le Regioni (Valle d’Aosta, Marche, Abruzzo) in cui l’incidenza ha superato la soglia di massima intensità.

Come già sottolineato nei precedenti rapporti il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori tra i quali il virus respiratorio sinciziale, nei bambini molto piccoli, e il SARS-CoV-2.

Durante la settimana 51/2022 sono stati segnalati, attraverso il portale InfluNet, 1.581 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra i 1.402 analizzati, 414 (29,5%) sono risultati positivi al virus influenzale. In particolare, 410 sono risultati di tipo A (304 di sottotipo H3N2, 29 H1N1pdm09 e 77 non ancora sottotipizzati) e 4 di tipo B.

Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 127 (9%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, mentre 287 sono risultati positivi per altri virus respiratori, in particolare: 214 (15%) RSV, 40 (2,8%) Rhinovirus, 12 Metapneumovirus, 11 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 5 virus Parainfluenzali e 5 Adenovirus.

Calabria e Sardegna non hanno attivato la sorveglianza InfluNet.

01 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...