Influenza. Medici famiglia: “Decine di telefonate, tosse fa tornare paura Covid”

Influenza. Medici famiglia: “Decine di telefonate, tosse fa tornare paura Covid”

Influenza. Medici famiglia: “Decine di telefonate, tosse fa tornare paura Covid”
Fimmg: “In questo periodo il numero di telefonate e messaggi Whatsapp sono fuori controllo. Questo è legato anche al fatto che quando c'è la tosse, o sintomi respiratori, torna un po' la paura delle complicanze del Covid. I pazienti chiedono di essere indirizzati per la diagnosi che attualmente è legata ad un'offerta privata, con l'auto test, che comunque non ci dà un risultato scientificamente valido, o con il tampone”.

Medici di famiglia sommersi da richieste di pazienti con sintomi influenzali. “In questo periodo il numero di telefonate e messaggi Whatsapp sono fuori controllo. Questo è legato anche al fatto che quando c’è la tosse, o sintomi respiratori, torna un po’ la paura delle complicanze del Covid. I pazienti chiedono di essere indirizzati per la diagnosi che attualmente è legata ad un’offerta privata, con l’auto test, che comunque non ci dà un risultato scientificamente valido, o con il tampone”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).

La tosse, continua Scotti, “porta alla richiesta, anche superata la fase influenzale, ma con la persistenza del sintomo, di molte visite ambulatoriali e domiciliari. E’ il sintomo che più preoccupa, perché i pazienti lo collegano alla possibilità di problemi polmonari. In questi casi il suggerimento è di rispolverale il saturimetro, che è ormai presente in tutte le case, e controllare la saturazione oltre che la febbre. Con una buona saturazione di ossigeno, sopra i 97, e sentendo il proprio medico, ci si può tranquillizzare ed evitare di recarsi in ambulatorio per non allargare i contagi. E per questo il consiglio, quando ci si reca negli ambulatori, è di utilizzare la mascherina”.

22 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...