Integratori alimentari. Mercato in crescita. Vendute 142 milioni di confezioni

Integratori alimentari. Mercato in crescita. Vendute 142 milioni di confezioni

Integratori alimentari. Mercato in crescita. Vendute 142 milioni di confezioni
I dati di febbraio 2013 rispetto allo scorso anni segnano un + 4,2%. Un mercato da quasi 2 miliardi di euro l'anno. Stabile il prezzo medio in farmacia e in parafarmacia (poco meno di 15 euro) , mentre cala nella grande distribuzione (6 euro a confezione). In farmacia venduto l'87,2% degli integratori.

Secondo i dati emersi dalla ricerca Nielsen Market Track Healthcare per FederSalus, presentati ieri a Cosmofarma, nel periodo marzo 2012-febbraio 2013 sono state vendute in Italia 142 milioni di confezioni (+4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) per un valore complessivo pari a euro 1.926,9 milioni, in crescita del 3,9% rispetto ai 12 mesi precedenti.
 
La Farmacia si conferma canale di elezione con una quota a valore pari all’87,2%, per un valore pari a 1.679,7 milioni di euro (+3,8% rispetto all’anno precedente). Nel canale sono state vendute circa 111,8 milioni di confezioni (+2,5% rispetto all’anno precedente).
Nella Grande Distribuzione Organizzata gli integratori alimentari hanno movimentato un valore di 135,2 milioni di euro (+11,7% sui 12 mesi precedenti) per un totale di 22,7 milioni di confezioni vendute (+16,2% rispetto all’anno precedente).
Più contenute rispetto al dato di gennaio 2013, ma sempre in calo le vendite in Parafarmacia dove si è registrata una contrazione a valore dell’1,9% rispetto all’anno precedente, per un fatturato complessivo pari a 112 milioni di euro ed un totale di 7,5 milioni di confezioni vendute in decrescita del 2,3% rispetto all’anno precedente.
 
Le categorie maggiormente acquistate nel complesso dei 4 canali (farmacia+parafarmacia+ iper+super) sono risultate essere i fermenti lattici, gli integratori per il controllo del peso, gli integratori salini, i multivitaminici e i sistemici per capelli.
 
In farmacia si è registrato, nel mese di febbraio 2013, un prezzo medio pari a 14,70 € per confezione, in crescita dell’1,2% rispetto a febbraio 2012. In linea anche il prezzo rilevato in Parafarmacia, pari a 14,80 €, in lieve crescita (+0,70%), mentre il prezzo medio negli iper+super si attesta sui 6,00 € a confezione, in ribasso del 4,3%.
 
“Lo dicono le statistiche: la crisi economica è ufficialmente entrata in farmacia ma, secondo i dati Nielsen, coinvolge meno gli integratori alimentari, unico settore in crescita, seppur contenuta, rispetto a pochi anni fa quando si registrava una crescita a due cifre – commenta Marco Fiorani, Presidente FederSalus – La crisi, insomma, non sembra aver modificato eccessivamente il comportamento di acquisto da parte del consumatore di integratori, che agisce per mantenere un buono stato di salute combinando corretti stili di vita e integrazione alimentare. Un quadro che potrebbe sembrare all’apparenza roseo per le aziende del settore, ma che vive l’aggressività del quadro regolatorio che pone una serie di incognite alle imprese ed ai consumatori. Un esempio sono le indicazioni d’uso dei prodotti a base vegetale – parte rilevante del mercato italiano per la lunga tradizione erboristica che ci caratterizza – posti in “sospensione di giudizio” a tempo indeterminato e che sono stati argomento di discussione del convegno organizzato ieri dal Ministero della Salute, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni che come FederSalus lavorano in altri Paesi europei per il riconoscimento dei claims degli integratori erboristici sulla base della tradizione d’uso” conclude Fiorani.
 
FederSalus ha intrapreso una serie di iniziative verso le istituzioni nazionali ed europee rispetto ai Regolamenti Europei 1924/06 e 432/2012 che disciplinano le indicazioni nutrizionali e salutiste applicate agli integratori alimentari, i cosiddetti ‘Claims’: la redazione nel 2007 di un lavoro sulle evidenze scientifiche della lista di piante ammesse dal Ministero poi trasmesso alla Commissione UE, il deposito al Mediatore Europeo nel 2010 di un ricorso contro la procedura di vaglio ed approvazione degli Health Claims, il ricorso nel settembre 2012 alla Corte di Giustizia UE contro i Regolamenti CE 1924/06 e 432/12 insieme a altre associazioni europee – Health Food Manufacturer’s Association (HFMA) e Natuur & Gezonheids Producten Nederland (NPN) – per tutelare il consumatore ed eludere il rischio di una erronea attuazione del Regolamento. Lo scorso gennaio ha inoltre inviato una lettera al Commissario UE per la Salute, Tonio Borg, riassumendo le proprie posizioni sulle modalità per gestire gli aspetti relativi a qualità, sicurezza e corretta comunicazione delle indicazioni d’uso delle sostanze vegetali ai consumatori.

19 Aprile 2013

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