Ipercolesterolima. Con la genetica si potrebbe “spegnere” il gene correlato al colesterolo

Ipercolesterolima. Con la genetica si potrebbe “spegnere” il gene correlato al colesterolo

Ipercolesterolima. Con la genetica si potrebbe “spegnere” il gene correlato al colesterolo
In un esperimento su animali da laboratorio condotto dal Massachussets Institute of Technology, una tecnica di editing genetico ha mostrato di essere efficace nello “spegnere” un gene delle cellule epatiche, coinvolto nella regolazione del colesterolo. Un primo passo verso un orizzante di terapie geniche per l’ipercolesterolemia

(Reuters Health) – La tecnica di editing genetico CRISP- Cas9 è stata applicata con successo per ‘spegnere’ un  gene chiave correlato con il colesterolo, nelle cellule epatiche. L’esperimento, condotto su animali da  laboratorio, potrebbe portare all’individuazione di nuovi metodi per la correzione  genica e il trattamento di  malattie dovute a  ipercolesterolemia. A eseguirlo è stato un gruppo di ricercatori guidati da Daniel Anderson, professore di ingegneria chimica al Massachussets Institute of Technology, che ha pubblicato  i risultati su Nature Biotechnology.

La premessa
Secondo Anderson e colleghi, la tecnica di editing avrebbe permesso loro di modificare in modo permanente i geni come PCSK9, che regola il colesterolo. Per farlo, gli scienziati hanno cercato un modo efficiente e sicuro per trasportare le componenti necessarie all’editing, ovvero l’enzima che esegue il  taglio del DNA, Cas9, e il tratto di RNA che guida l’enzima di taglio sul punto corretto del genoma, a livello delle cellule del  fegato. Normalmente, per il  trasporto di queste componenti vengono usati  virus; un approccio però  limitato dal fatto che spesso il sistema immunitario sviluppa anticorpi contro di loro. Per superare questo  ostacolo, Anderson e colleghi hanno utilizzato particelle di grasso di dimensioni di nanometri. Poi hanno iniettato questo materiale negli animali da laboratorio,  dove ha raggiunto le cellule del fegato.

Le evidenze
Il sistema è risultato molto efficace, giacché ha eliminato il gene in più dell’ 80% delle cellule epatiche. E negli animali trattati ci sarebbe stata una riduzione  del 35% del colesterolo  totale, secondo quanto riferito dai ricercatori. Il team starebbe ora lavorando per identificare altre malattie epatiche in cui questo approccio potrebbe essere vantaggioso, cercando  di raffinare la tecnica messa  a punto per poterla  utilizzare in vivo.

Fonte: Nature Biotechnology

Julie Steenhuysen

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Julie Steenhuysen

14 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Farmaci equivalenti, tra gap culturale e sfide regolatorie. Zagaria (Doc Pharma): “Così liberiamo risorse per l’innovazione”
Farmaci equivalenti, tra gap culturale e sfide regolatorie. Zagaria (Doc Pharma): “Così liberiamo risorse per l’innovazione”

Il mercato dei farmaci equivalenti continua a rappresentare una componente strutturale del sistema farmaceutico italiano, ma resta ancora distante dai livelli di penetrazione dei principali Paesi europei. A fare il...

Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale
Una ricerca identifica i punti ciechi nel triage medico dell’intelligenza artificiale

ChatGPT Health, uno strumento di intelligenza artificiale (IA) ampiamente utilizzato dai consumatori che fornisce indicazioni sanitarie direttamente al pubblico, compresi consigli su quanto urgentemente cercare assistenza medica, potrebbe non riuscire...

Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare
Usa, la Fda lancia nuove linee guida per accelerare l’approvazione di terapie per malattie ultra-rare

Con l’obiettivo di accelerare l’approvazione delle terapie individualizzate su pazienti con malattie molto rare, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha pubblicato una nuova bozza di linee guida per...

L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza
L’IA anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza

Un algoritmo di deep learning in grado di analizzare automaticamente la regione posteriore del cervello fetale nelle ecografie effettuate tra 11 e 14 settimane di gravidanza, individuando con precisione i...