L’Iss svela l’origine genetica di una nuova malattia

L’Iss svela l’origine genetica di una nuova malattia

L’Iss svela l’origine genetica di una nuova malattia
Il coordinatore dello studi: “La scoperta avrà un importante impatto nella clinica in quanto permetterà di identificare i pazienti a rischio per l’insorgenza di leucemie e disordini mieloproliferativi”.

Ricercatori dell’Istituto superiore di sanità hanno correlato alcune mutazioni del gene CBL, un soppressore tumorale, a una condizione clinica riconducibile alla sindrome di Noonan, una malattia genetica che colpisce circa un bambino su 2500 caratterizzata da bassa statura, dismorfismi facciali, difetti cardiaci congeniti e problemi dello sviluppo psicomotorio. La ricerca ha infatti evidenziato che i bambini che presentano un’alterazione di CBL mostrano un’ampia variabilità di segni clinici all’interno dello spettro fenotipico proprio della sindrome di Noonan.
Questo gene, frequentemente mutato nelle leucemie della linea mieloide, codifica per una proteina che svolge un ruolo chiave nei processi di degradazione dei recettori di membrana, la cui attivazione regola numerosi processi biologici, quali la proliferazione e il differenziamento cellulare.
"Questa scoperta – ha dichiarato il coordinatore dello studio Marco Tartaglia, del dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Iss – dimostra per la prima volta il ruolo cruciale giocato da CBL nello sviluppo. Considerato il ruolo di CBL nell’oncogenesi, questa scoperta avrà un importante impatto nella clinica in quanto permetterà di identificare i pazienti a rischio per l’insorgenza di leucemie e disordini mieloproliferativi. A oggi, abbiamo identificato molti dei geni coinvolti, ma per circa un quarto dei pazienti affetti da sindrome di Noonan e condizioni correlate la causa molecolare resta ancora sconosciuta. Il nostro impegno – ha concluso Tartaglia – è volto non solo all’identificazione di nuovi geni-malattia, ma anche alla comprensione dei meccanismi molecolari e cellulari sottostanti la patogenesi e allo sviluppo di future terapie".
Lo studio, finanziato da Telethon è stato pubblicato sull’American Journal of Human Genetics e ha visto la partecipazione di ricercatori provenienti da 13 centri di ricerca italiani e stranieri. 

12 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...

Influenza, Ema rilascia le raccomandazioni sui ceppi di virus da includere nei vaccini 2026/2027
Influenza, Ema rilascia le raccomandazioni sui ceppi di virus da includere nei vaccini 2026/2027

L’Agenzia europea per i Medicinali (EMA) ha indicato ai produttori di vaccini i ceppi di virus influenzale da includere nei vaccini in preparazione per la stagione autunnale 2026. Si tratta...