La Reumatologia italiana ai vertici mondiali. Maurizio Cutolo Presidente dell’ILAR

La Reumatologia italiana ai vertici mondiali. Maurizio Cutolo Presidente dell’ILAR

La Reumatologia italiana ai vertici mondiali. Maurizio Cutolo Presidente dell’ILAR
L’ILAR è la Società Internazionale di Reumatologia che ingloba tutte the grandi società di Reumatologia del mondo. A guidarla sarà Cutulo, professore di Reumatologia presso il Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Genova DIMI - Irccs San Martino e già presidente EULAR.

La Reumatologia Italiana sembra godere di ottima salute, almeno per quanto riguarda la sua posizione europea e mondiale. Infatti, le vengono riconosciuti sempre nuovi meriti anche in merito alla produzione scientifica e alle capacità organizzative, tanto che Roma è stata designata, dopo il successo del 2010, nuovamente sede del Congresso dell'EULAR – Società Europea di Reumatologia, in programma nel 2015. L'EULAR si trova attualmente in una fase di grande espansione internazionale: basti pensare che per il prossimo congresso di Parigi sono state ricevute più di 4.000 comunicazioni scientifiche, con Giapponesi ed Americani in prima fila.
 
L'EULAR ha votato come suo Presidente per gli anni 2013-2015 Maurizio Cutolo, Professore di Reumatologia presso il Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Genova DIMI – IRCCS San Martino, e che partecipa alle attività educazionali-scientifiche della società da circa 15 anni. Dal gennaio 2014 il Prof. Cutolo è diventato anche Presidente dell'ILAR – Società Internazionale di Reumatologia che ingloba tutte the grandi società mondiali di Reumatologia dal Nord al Sud America, dall'Asia all'Africa. Indispensabile per coprire tale carica la contemporanea Presidenza di una delle Società Mondiali.

Il lavoro da svolgere, come intuibile ,è enorme, e non esclude frequenti tappe anche presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Una buona notizia per la Reumatologia Europea, è che finalmente anche questa branca, con circa 120 milioni di affetti da patologia reumatica solo in Europa, ha finalmente raggiunto la dignità di "patologia cronica autonoma" e quindi da supportare economicamente nei programmi di ricerca comunitari (Horizon 20).

Per i giovani con interesse per la reumatologia e la voglia di "crescere", il Prof. Cutolo consiglia di consultare regolarmente i web site di EULAR ed ILAR nonché della Società Italiana di Reumatologia – SIR, dove sono presenti anche offerte di aggiornamento culturale per l'estero economicamente supportate dalle Società (www.eular.org,  www.ilar.org,  www.reumatologia.it).

07 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”
Tiroide. Ame: “La termoablazione dei noduli costa meno al Ssn, ma spesso resta a carico dei pazienti. Serve un codice dedicato”

Una procedura meno invasiva, più rapida e meno costosa per il Servizio sanitario nazionale, che però molti pazienti sono costretti a pagare di tasca propria. È il paradosso della termoablazione...