Legalon®SIL di Rottapharm | Madaus diventa un farmaco orfano

Legalon®SIL di Rottapharm | Madaus diventa un farmaco orfano

Legalon®SIL di Rottapharm | Madaus diventa un farmaco orfano
L’Ema ha approvato la qualifica di Legalon®SIL di Rottapharm | Madaus a farmaco orfano per la prevenzione delle recidive dell’epatite C in pazienti sottoposti a trapianto di fegato.

Per la prevenzione delle recidive dell’epatite C in pazienti sottoposti a trapianto di fegato c’è da oggi una nuova possibilità terapeutica. La Commissione Europea, su parere favorevole del comitato per i medicinali orfani (Comp) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), ha infatti deciso di assegnare la qualifica di farmaco orfano al Legalon®SIL (Silibinina-C-2’,3-diidrogenosuccinato, sale disodico) per questa indicazione.
Ricordiamo che nella Ue la qualifica di farmaco orfano è riferita a medicinali destinati alla cura di  malattie rare, quelle cioè che colpiscono non più di 5 individui su 10.000 nella Comunità Europea.

La silibinina è una sostanza estratta dal cardo mariano (Farmacopea Europea, PhEur) nonché il componente principale della silimarina, il principio attivo della specialità medicinale per uso orale Legalon®. Legalon® è approvato per diverse indicazioni nel campo delle malattie del fegato e viene commercializzato su scala mondiale. “Silibinina-C-2’,3-diidrogenosuccinato, sale disodico”, la forma iniettabile di silibinina, costituisce il principio attivo di Legalon®SIL, un farmaco commercializzato sin dalla metà degli anni ’80 e autorizzato per il trattamento acuto in caso di intossicazione da fungo Amanita phalloides. È stato dimostrato che Legalon®SIL esercita un’azione antivirale diretta sul virus dell’epatite C (HCV) in pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali e si ritiene sia efficace nel prevenire le recidive dell’epatite C in pazienti sottoposti a trapianto di fegato.

Rottapharm | Madaus ha avviato una serie di studi clinici con “Silibinina-C-2’,3-diidrogenosuccinato, sale disodico” (Legalon®SIL), tra cui alcuni trial di fase 2-3 in pazienti sottoposti a trapianto di fegato.

Il crescente impatto sociale dell’infezione cronica da HCV riflette l’aumentata prevalenza delle malattie epatiche terminali associate all’infezione stessa, quali cirrosi ed epatocarcinoma. Il trapianto di fegato è una procedura chirurgica tanto straordinaria quanto complessa, e per tale ragione spesso associata a complicanze. Pur essendo l’unico intervento di tipo terapeutico in questi casi di malattia epatica allo stadio terminale, il trapianto non cura l’infezione da HCV. È noto che il fegato trapiantato viene invariabilmente infettato dal virus nell’arco di breve tempo. Diversamente da quanto accade nel 20% dei pazienti non sottoposti a trapianto, la guarigione spontanea (scomparsa del virus HCV) non avviene mai nei pazienti trapiantati, che sono a rischio di sviluppare infezione cronica da HCV post-trapianto. Ad oggi, nell’Unione Europea non è approvata alcuna misura preventiva soddisfacente per questa tipologia di pazienti, la cui condizione clinica comporta minaccia per la vita o debilitazione cronica a causa di complicanze quali cirrosi epatica ed epatocarcinoma.
 

20 Gennaio 2011

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...