Maggior rischio di demenza se si soffre di Ibd

Maggior rischio di demenza se si soffre di Ibd

Maggior rischio di demenza se si soffre di Ibd
Uno studio di coorte - condotto a Taiwan - ha osservato una correlazione tra malattie infiammatorie intestinali (IBD) e un aumento del rischio di demenza, in particolare di quella legata all’Alzheimer. “Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’effetto dei singoli farmaci per le IBD sulla demenza. Tuttavia, speriamo che i nostri risultati gettino le basi per stimolare future ricerche sul legame tra IBD e demenza e sullo sviluppo di nuovi interventi e terapie che possibilmente sfruttino l’asse intestino-cervello”.

(Reuters Health) – Uno studio di coorte basato sulla popolazione ha riscontrato che le persone con malattie infiammatorie intestinali (IBD) hanno il doppio delle probabilità di sviluppare demenza, soprattutto quella legata all’ Alzheimer. A condurre lo studio è stato un team di ricercatori del Taipei Veterans General Hospital, guidato da Yen-Po Wang.
 
“Abbiamo osservato un’associazione tra IBD e rischio aumentato di demenza, il che suggerisce che i pazienti con IBD potrebbero beneficiare di una maggior vigilanza clinica e di più cure mediche olistiche attraverso un approccio multidisciplinare”, spiega Wang. “Il riconoscimento e l’intervento precoci rallenteranno il deterioramento cognitivo e possono migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro cari”.

Lo studio


Per indagare sull’associazione tra IBD e aumento del rischio di demenza, gli autori hanno seguito 1.742 pazienti con malattia infiammatoria intestinale di età pari o superiore ai 45 anni e 17.420 controlli appaiati per sesso, accesso alle cure sanitarie, reddito e comorbilità associate alla demenza.
Durante il follow-up, che è durato fino a 16 anni, il 5,5% dei soggetti nel gruppo IBD ha sviluppato demenza, rispetto all’1,4% dei controlli, per un significativo hazard ratio di 2,54. L’età media alla diagnosi di demenza era 76,24 anni, rispetto agli 83,45 anni dei controlli. Non vi erano differenze nel rischio tra uomini e donne o con Malattia di Chron e colite ulcerosa.

L’Alzhemeir rappresentava la demenza con il maggior aumento del rischio (1,9% dei pazienti con IBD vs. 0,2% dei controlli; HR 6,19).
 
“Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’effetto dei singoli farmaci per le IBD sulla demenza. Tuttavia, speriamo che i nostri risultati gettino le basi per stimolare future ricerche sul legame tra IBD e demenza e sullo sviluppo di nuovi interventi e terapie che possibilmente sfruttino l’asse intestino-cervello”, continua Wang.

La IBD è una malattia complessa che causa molta sofferenza ai pazienti”, conclude il ricercatore,“Speriamo che i nostri risultati aumentino la vigilanza sulla demenza nei pazienti anziani con IBD, determinando un rilevamento e un intervento precoci tramite un approccio multidisciplinare”.

Fonte: Gut
 
Anne Harding
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Anne Harding

07 Luglio 2020

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