Mal di schiena. Camminate e fisioterapia riducono il dolore

Mal di schiena. Camminate e fisioterapia riducono il dolore

Mal di schiena. Camminate e fisioterapia riducono il dolore
Un’università australiana, la Macquarie University di Sidney, ha verificato l’efficacia della combinazione attività fisica- fisioterapia nella riduzione del dolore e della disabilità provocati dalla lombalgia, il comune” mal di schiena”. Chi cammina regolarmente e si sottopone a sedute di fisioterapia vede migliorare i tempi di recupero da un episodio di lombalgia e dimezzare quelli di una recidiva. Lo studio è stato pubblicato da The Lancet.

Camminare regolarmente contrasta il mal di schiena e dimezza il tempo di ricomparsa del dolore. A evidenziarlo è uno studio clinico, pubblicato da The Lancet e condotto da un team della Macquarie University (Australia), guidato da Mark Hancock.

Nel mondo sono circa 800 milioni le persone che soffrono di lombalgia, il comune “mal di schiena”, che è una delle principali cause di disabilità e di riduzione della qualità della vita.

Lo studio
Il lavoro della Macquarie University ha seguito 701 adulti reduci da un episodio di mal di schiena, assegnando in modo casuale i partecipanti a un programma di camminata personalizzato e a sei sessioni guidate da fisioterapisti, da effettuare nell’arco di sei mesi. I risultati sono stati successivamente confrontati con quelli di un gruppo di controllo. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per un periodo compreso tra uno e tre anni.

È emerso che il gruppo che effettuava camminate e si sottoponeva a sedute fisioterapiche registrava un numero minore di episodi di dolore limitante l’attività rispetto al gruppo di controllo e un periodo più lungo prima che si verificasse una recidiva, con una media di 208 giorni rispetto a 112.

“Non sappiamo esattamente perché camminare sia così efficace per prevenire il mal di schiena- conclude Mark Hancock – ma è probabile che un ruolo importante lo giochi la combinazione di delicati movimenti oscillatori, carico e rafforzamento delle strutture spinali e dei muscoli, rilassamento e sollievo dallo stress e rilascio delle endorfine”.

Fonte: The Lancet 2024

21 Giugno 2024

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