Malattie infettive. Partito dallo Spallanzani il cammino del Consorzio europeo “Avithrapid”  

Malattie infettive. Partito dallo Spallanzani il cammino del Consorzio europeo “Avithrapid”  

Malattie infettive. Partito dallo Spallanzani il cammino del Consorzio europeo “Avithrapid”  
Combattere e prevenire più efficacemente le malattie infettive con potenziale pandemico, questo l’obiettivo del Consorzio che riunisce 18 enti e società di ricerca di 8 Paesi: Italia, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Olanda, Portogallo, Lettonia, Svizzera. L’Inmi Spallanzani si occuperà in particolare della verifica dell’efficacia di nuovi farmaci antivirali in vitro, in laboratorio e in trial clinici in vivo

“Essere preparati per future pandemie è estremamente importante. Noi vogliamo supportare questo, identificando e sviluppando agenti antivirali contro le malattie infettive emergenti”.

Questo il messaggio lanciato da Prof. Björn Windshügel della Fraunhofer Institute for Translational Medicine and Pharmacology ITMP di Amburgo coordinatore del progetto Avithrapid (Antiviral Therapeutics for Rapid Response Against Pandemic Infectious Diseases). Progetto portato avanti dal Consorzio europeo composto da 18 enti e società di ricerca di 8 Paesi – Italia, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Olanda, Portogallo, Lettonia, Svizzera – i cui rappresentanti si sono riuniti nei giorni scorso al Centro congressi dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs. Il primo incontro di un progetto che avrà una durata di 54 mesi.

Lanciato sotto l’Horizon research programme dell’Unione Europea, il progetto Avithrapid nasce con l’intento di combattere e prevenire più efficacemente le malattie infettive con potenziale pandemico. In particolare, l’obiettivo del progetto è quello di stabilire una pipeline di agenti antivirali basati su piccole molecole che possono essere ampiamente utilizzati e rapidamente sviluppati in terapie contro le malattie infettive emergenti. Il progetto di ricerca identificherà molecole che sono potenziali candidati farmacologici contro SARS-CoV-2, epatite e altri agenti patogeni. Inoltre, intende testare una piccola molecola contro il virus Zika in un trial clinico. Il tutto sfruttando anche l’intelligenza artificiale avanzata e la simulazione molecolare su larga scala.

L‘Inmi Spallanzani si occuperà in particolare della verifica dell’efficacia di nuovi farmaci antivirali in vitro in laboratorio e in trial clinici in vivo.

Del Consorzio fanno parte: Fraunhofer Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung (Coordinator), Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, Elettra Sincrotrone Trieste SCOA, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Siena, Università degli studi di Cagliari, Università degli studi di Siena, Università degli studi di Roma Tor Vergata, Dompé farmaceutici SpA, Euresist Network GEIE, Université de Tours – Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement (INRAE), VSB Technical University of Ostrava, First Health Pharmaceuticals B.V., Instituto de Medicina Molecular Joao Lobo Antunes, Latvijas Organiskas Sintezes Instituts, Swiss Tropical and Public Health Institute, Chelonia SA.

23 Febbraio 2024

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